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Alta velocità, la protesta di chi è contrario

Mentre la ministra De Micheli con il Presidente Luca Zaia, hanno fatto tappa a Padova e Verona per la firma del protocollo sulla Tav, i militanti di SAL (Solidarietà Ambiente Lavoro) hanno manifestato contro l'opera

L'alta velocità entra nel dibattto elettorale in vista delle Regionali 2020. Così lunedì 10 agosto, mentre la ministra De Micheli con il Presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno fatto tappa a Padova e Verona per la firma del protocollo sulla Tav, i militanti di SAL (Solidarietà Ambiente Lavoro) hanno manifestato, nella città scaligera, contro l'opera.

Opera inutile

«Un'altra opera inutile, costosa, ambientalmente - spiegano -  insostenibile e che serve solo alle grandi imprese e alla finanza speculativa. La stessa impronta e lo stesso coagulo di interessi che vuole la TAV Lione-Torino. Confindustria Veneto è intervenuta anche ieri indicandola tra le opere infrastrutturali strategiche. Qui non c'è niente di strategico. Mentre si investe sulla TAV si taglia sui trasporti locali, si rendono aree della nostra regione sempre più marginali. Le province di Belluno e di Rovigo sono due esempi evidenti. Ma sulla TAV c'è il sostegno bipartisan di Centrodestra e Centrosinistra, come in tutti i progetti caldeggiati da Confindustria».

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