ANCE Padova, il presidente Cazzaro su nuovo ospedale: «Governo, snellire procedure»

«E' necessario pensare a procedure nuove e snelle, che vedano trasparenza e correttezza andare a braccetto con efficienza e velocità. E' questo che noi costruttori chiediamo al governo»

«Ho letto - ha dichiarato attraverso una nota il Presidente dei costruttori edili della sezione di Padova - con grande interesse le dichiarazioni sul nuovo polo ospedaliero di Padova rilasciate negli ultimi giorni dal Sindaco Giordani e dal Senatore De Poli. Un appello alle istituzioni che sottoscrivo pienamente, a nome mio e di tutti gli imprenditori edili padovani che rappresento. Investire in edilizia ospedaliera è oggi ancora di più una priorità, dopo che il Covid ha messo a dura prova il nostro tradizionale modello di sviluppo e gestione, che ha tenuto ma che dobbiamo migliorare e rendere più forte e in grado di sopportare uno stress test come quello di una ondata pandemica. Padova ha sofferto e combattuto in prima linea, mettendo a disposizione di tutto il Paese due eccellenze internazionali come l’Università e la sua Scuola di Medicina, ed il Policlinico: hanno unito le forze medici e ricercatori, luminari ed infermieri, lavorando insieme per dimostrare che coesione d’intenti e determinazione portano a risultati eccezionali. Proprio per questo la nostra sanità va difesa, e si deve tutelare anche attraverso la realizzazione di infrastrutture all’avanguardia la qualità dei servizi che i nostri esperti mettono a disposizione di tutti, indistintamente, dando vita prima di tutto ad un grande modello di equità sociale».

Governo

«Dal nostro canto, noi costruttori - spiega Cazzaro - chiediamo al Governo che si superi la ormai obsoleta logica con cui sono stati indetti fino ad oggi gli appalti pubblici che non ha portato risultati, non alla comunità e neppure alle aziende: è necessario pensare invece a procedure nuove e snelle, che vedano trasparenza e correttezza andare a braccetto con efficienza e velocità. Tutto questo senza cadere in “trappole cinesi”, e credere che sia possibile edificare dal nulla un ospedale in dieci giorni, lavorando con quaranta escavatori in contemporanea: certe foto arrivate dalla Cina durante il lockdown non rappresentano la realtà, ma un mero esercizio di comunicazione. Va invece sfruttato appieno il know how delle aziende del settore edile che, ne sono certo, sarebbero orgogliose di lavorare anche giorno e notte per dare vita ad opere strategiche per la ripartenza della nostra città e del nostro Paese».

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