Anche gli studenti in piazza: «Chi paga questa crisi sono le fasce più deboli»

Anche gli studenti di Padova sono scesi in piazza oggi per protestare contro le misure messe in atto dal Governo per prevenire i contagi di Covid19

Anche gli studenti di Padova sono scesi in piazza oggi per protestare contro le misure messe in atto dal Governo per prevenire i contagi di Covid19.

Studenti

Una cinquantina di studenti, di area “Gramigna”, in piazza delle Erbe ha portato microfoni, altoparlanti e striscioni per far sentire la propria difficoltà a fronte della situazione che si sta vivendo: «A pagare questa crisi saranno le fasce deboli, i precari, i rider e gli studenti – afferma Giacomo, uno degli organizzatori – l’università ci ha privato dei nostri spazi, ha spostato una rata dei pagamenti, misura che non è risolutiva e molti di noi si ritrovano senza i piccoli lavoretti con i quali ci sostentavamo, a fronte delle migliaia di spazi che l’Università ha e che continua a tenere vuoti».

No Vax

Sempre sabato 31 ottobre, alle 13 una trentina di no vax si è data appuntamento e radunata davanti alla Prefettura:  gli slogan negazionisti e contro la "dittatura sanitaria". Non sono mancati anche in questa occasione, come da tradizione consolidata, gli insulti ai giornalisti. 

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