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Anziana donna aggredita a Padova, lista Lorenzin: "Un crescendo di fenomeni"

Aldo Di Giacomo, responsabile Sicurezza di Civica Popolare: "E' stata “massacrata” due volte: dalla violenza dell’immigrato e dalla decisione del Tribunale di Padova di rimettere in libertà il nordafricano"

"La donna anziana brutalmente aggredita a Padova da un clandestino marocchino, col permesso di soggiorno scaduto dal lontano 2014, è stata “massacrata” due volte: dalla violenza dell’immigrato e dalla decisione del Tribunale di Padova di rimettere in libertà il nordafricano. È questo un caso non più tollerabile del crescente fenomeno di violenze, rapine, furti, truffe e raggiri contro i nostri anziani e di un ordinamento giudiziario che non rende giustizia alle vittime".

I dati

Lo sostiene Aldo Di Giacomo, responsabile Sicurezza di Civica Popolare e segretario nazionale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che da tempo all’interno della campagna “vittime e carnefici” ha promosso iniziative a salvaguardia della sicurezza delle persone anziane: "Ogni giorno nel nostro Paese – denuncia Di Giacomo - circa 770 persone di 66 anni e oltre, di cui oltre 30 solo in Veneto, sono vittima di atti violenti che vanno dall’aggressione vera e propria ad altro (truffa, rapina e furto). E aggiunge: “nel nostro Paese la violenza contro le persone anziane è sottostimata e poco nota, a fronte, invece, della tendenziale crescita della popolazione di età avanzata, dovuta all’allungamento della vita media: in Italia oltre il 56,8% dei cittadini ha più di 65 anni, pari a ben 13,3 milioni. Di essi, almeno il 42,1 % è la fetta che denuncia nel 2015 di essere a rischio di subire un atto di criminalità. Il primato lo detiene la Regione Lazio (il 51,6% della sua popolazione senile denuncia la paura), a seguire Veneto (47,8%), Umbria (47,5%) e Lombardia (46,8%). Dati preoccupanti se si pensa che riguardano regioni con alcune delle maggiori concentrazioni di persone con più di 65 anni”.

"Reati infami"


Continua: "Siamo di fronte a reati infami. Le vittime sono spesso persone non del tutto autosufficienti o completamente dipendenti da altre. La violenza a domicilio è una delle pratiche più diffuse a danno delle persone più deboli. I reati contro gli anziani sono aumentati nel tempo, sia per quanto riguarda la violenza (lesioni e percosse), sia rispetto alla violenza non agita, minacce e ingiurie, tutto ciò in considerazione della particolarità che le vittime anziane hanno nei confronti di altre vittime di reati: infatti il 30% degli anziani vive solo ed è quindi più vulnerabile a ogni tipo di frode e raggiri, accrescendo la difficoltà di prevenire frodi e violenze che avvengono dentro agli appartamenti, anche se spesso perpetrate da bande organizzate che li compiono. L’altra faccia della medaglia della violenza contro l’anziana donna a Padova – continua – è la situazione anch’essa intollerabile degli atti di criminalità compiuti da immigrati. Due le domande: quando sarà espulso il clandestino marocchino? E quanti clandestini come lui e già arrestati e denunciati sono ancora in Italia? Purtroppo nel nostro Paese – conclude – si continua a scambiare l’accoglienza dei profughi con la tolleranza troppo permissiva che non è certo la stessa cosa". 

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