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Aperto Park Prandina: pienone, come annunciato

La prima auto ad entrare nel parcheggio quella della consigliera Vanda Pellizzari, commossa. Iniziativa di Legambiente con Lorenzoni e Micalizzi: «Ragionare su come cambia la mobilità»

Park Prandina, primo giorno. Sono tantissimi quelli che lo hanno utilizzato per accedere al centro storico. I trecento posti auto sono stati praticamente sempre occupati per tutto la giornata. Un successo, come si poteva prevedere. 

Pellizzari

La prima auto a varcare il cancello e ad utilizzare il parcheggio è stata la consigliera della Lista Bitonci, Vanda Pellizzari. Quasi commossa, sono anni che spinge per questa soluzione, che va detto è assolutamente temporanea e comprende solo il periodo delle festività. 

Legambiente

Prima dell'apertura, moltissimi cittadini e svariate associazioni  hanno partecipato oggi al sopralluogo, accompagnati dagli assessori Lorenzoni e Micalizzi, ed all’assemblea organizzata stamane da Legambiente all’ex caserma Prandina. «L’ex Caserma, ora di proprietà comunale – dichiara Sandro Ginestri, Presidente di Legambiente Padova -  è un luogo così strategico dal punto urbanistico e viabilistico e così ampio per il quale è doveroso immaginare diverse funzioni in relazione alla città.  Per quell’area c’è bisogno di tante idee e di qualità, e di un percorso partecipato. Gran parte della Prandina è oggi area verde e potrebbe diventare un parco, magari allargando il  “Cavalleggeri” confinante,  che affaccia su Corso Milano. I numerosi edifici potrebbero diventare dei parchi/giardino invernali, attrezzati per i bambini che nei giorni di pioggia o di eccessivo freddo rischiano di rimanere chiusi davanti ai videogiochi. Altri edifici poi, possono essere utilizzati per fornire servizi anche ai cittadini più avanti con gli anni, per aumentare la loro qualità della vita. Si tratta di alcuni stimoli che mettiamo in campo in vista dell’auspicato percorso partecipato promesso dall’Amministrazione, che deve partite al più presto (ma affinchè sia un vero percorso partecipato vanno coinvolti tutti i soggetti interessati, e non solo le categorie economiche). Un percorso da realizzare con tutta la calma necessaria, senza farsi spaventare dai tempi lunghi per imparare a conoscere il luogo e studiarlo al meglio».

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Invito

L’invito di Legambiente è quello di «non fermarsi ad una valutazione superficiale ma di fare un ragionamento di sistema, partendo dall’assunto che l’obiettivo, coerentemente con quello che sta avvenendo nelle città più all’avanguardia in Europa, è la diminuzione delle auto nelle città,  specie nei centri storici. È in quest’ottica che si deve ragionare di mobilità quando si parla di Prandina. Serve una nuova politica della sosta che renda appetibili i parcheggi scambiatori al limitare della città, con adeguati e frequenti collegamenti del trasporto pubblico, e con un aumento della tariffazione dei park in centro».  

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