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Venerdì, 1 Marzo 2024
ELEZIONI 2022

Gli under 40 di Giordani: «L'Arcella ha bisogno di un proprio municipio»

La proposta di Padova Futura, che per il quartiere più popoloso della città ha in mente un modello Roma

«L’Arcella necessita di un riferimento istituzionale dedicato. Questo permetterà ai servizi comunali di essere ancora più efficienti sul territorio e più facilmente raggiungibili. Proporremo di individuare il luogo più opportuno per il Municipio dell’Arcella». Giulia Frigo ed Enrico Fiorentin, candidati per Padova Futura - Giordani Sindaco, hanno concluso così l’incontro coi cittadini in Piazzetta Buonarroti. «L’Arcella oltre ad essere il quartiere più popoloso di Padova, per certi versi si configura come una città nella città: Padova Futura propone che l’Arcella abbia un proprio Municipio, che in prospettiva abbiamo immaginato all’ex Coni, quale punto strategico del quartiere stesso. È importante che il quartiere goda, anche da un punto di vista formale, di un riferimento nell’erogazione di alcuni servizi. Tra quelli comunali attualmente dislocati nel quartiere, l’Arcella ad esempio ha già l’Anagrafe in via Curzola e la sede della Polizia Locale in via Tiziano Aspetti. Intendiamo avvicinare ulteriormente i cittadini all’amministrazione, in questo caso creando un punto di riferimento istituzionale sul territorio. Ci aspettiamo così un miglioramento ulteriore della comunicazione tra cittadini e Comune, sia dal punto di vista operativo, sia per una più rapida identificazione della priorità degli interventi di manutenzione e migliorativi nel quartiere». Padova Futura ha individuato tre settori comunali per i quali intende proporre una sede decentrata all’Arcella: il Verde, l’Ambiente e i Lavori Pubblici. «Sono tre servizi rilevanti che non possono mancare in questo quartiere, che ha un’ampiezza e una popolosità superiore a molti piccoli comuni veneti. In questo modo sarà più semplice la comunicazione coi cittadini e la raccolta delle segnalazioni, che poi verranno comunque gestite a livello centrale. Questa sperimentazione potrà poi essere estesa ad altri quartieri: alla Guizza ad esempio c’è l'ufficio Informambiente, altri uffici potranno essere integrati a seconda delle esigenze. E così via in altri quartieri di Padova».

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