L'arte come antidoto alla violenza di genere: l'iniziativa del Comune di Gazzo

Il Comune di Gazzo lancia la campagna contro la violenza sulle donne con una installazione artistica ed uno spot per sensibilizzare sul tema

Quattro secoli di pittura con una particolarità: tutti i volti delle donne dipinte sono sfregiati. Chi ha il segno del pugno sull’occhio, chi i lividi sul collo o chi il labbro tumefatto. Segni di violenza che deturpano la bellezza nel suo significato più profondo. Sette opere d’arte famose che esaltano la bellezza dell’essere donna: dalla Monna Lisa di Leonardo (1503) alla Marylin Monroe di Andy Warhol (1962), passando per la ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer (1665), la dama con l’ermellino sempre di Leonardo (1488), la Venere del Botticelli (1485), Jeanne Hébuterne di Modigliani (1918) e l’autoritratto di Frida Khalo (1946). Proprio quello che accade alle donne che subiscono qualsiasi forma di violenza, fisica, psicologica o economica: la loro bellezza interiore viene calpestata. Da qui l’idea dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Sociali e l’Assessorato alle Pari Opportunità di realizzare un’installazione artistica con 7 pannelli, uno per frazione, al centro medico San Martino e nel polo scolastico-sportivo per dire che ogni donna è un’opera d’arte da rispettare e non da sfregiare.

Spot

In contemporanea esce oggi uno spot con una coppia di giovani del posto (Noemi Ruzza e Leonardo Lazzaretti) che mette in scena episodi di violenza domestica sullo sfondo di una Gioconda sfregiata, che grazie all’aiuto di una persona esterna (Francesco Paciello) viene ripulita dalle ferite e riportata nel suo splendore originario.

Aiuto

«Un messaggio chiaro a tutte le donne che subiscono violenza - sostiene il sindaco Ornella Leonardi - un invito ad uscire dal tunnel e farsi aiutare. Parlarne innanzitutto: con un’amica, un genitore, una persona di fiducia o un professionista. E denunciare i soprusi: ci sono i numeri dell’antiviolenza, dei centri di ascolto e delle forze dell’Ordine. E’ indispensabile farsi aiutare per riprendere le redini della propria vita».

Comune di Gazzo

L’iniziativa rientra nelle azioni di contrasto alla violenza contro le donne che l’Amministrazione comunale porta avanti da anni. Lo scorso anno sono state installate 5 panchine rosse, una per frazione, ciascuna con una frase ad effetto come monito a non abbassare la guardia. Quest’anno è stata scelta la potenza comunicativa dell’arte per stimolare la riflessione su questa grave piaga sociale.

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