Artuso (PD) «Ipotesi sanzioni a Luisetto fuori luogo, il disgiunto è un’opzione»

Al centro della bufera c'è una lettera spedita agli elettori dal coordinatore del circolo Pd di Nove, nella quale si espone la possibilità di dare voto disgiunto verso Chiara Luisetto, ex sindaco di Nove e segretaria auto-sospesa del PD di Vicenza

«La polemica di queste ore, che vede al centro la collega vicentina Chiara Luisetto, ritengo sia totalmente fuori luogo». Reagisce così Stefano Artuso, avvocato, 33 anni, candidato del Partito Democratico al consiglio regionale alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre. Al centro della bufera c'è una lettera spedita agli elettori dal coordinatore del circolo Pd di Nove, nella quale si espone la possibilità di dare voto disgiunto verso Chiara Luisetto, ex sindaco di Nove e segretaria auto-sospesa del PD di Vicenza.

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Possibilità

«Il voto disgiunto è un’opzione, prevista dalla legge elettorale, che talvolta ci viene richiesta da amici e simpatizzanti – afferma Artuso -. Spiegare bene come funziona è un dovere, che torna utile in primis al partito: il rischio di sbagliare, e dunque di annullare il voto, nuocerebbe tanto al candidato consigliere, quanto al partito. Ricordo, infatti, che il voto disgiunto va alla lista e, dunque, premia il partito. Chi dice il contrario, evidentemente non conosce le regole del gioco. Ritengo, poi, che la possibilità che possa ricevere una sanzione dal partito per aver dato indirettamente anche indicazioni sul voto disgiunto sia fuori luogo e suicida. Forse, anche a livello regionale si doveva lavorare più per creare le basi per essere totalmente e pienamente competitivi, piuttosto che mettere ora alla graticola una candidata che, come gli altri in lizza, sta dando cuore ed anima in questa battaglia. Detto questo, lavoriamo con e per Arturo Lorenzoni, a cui diamo tutto il nostro supporto». Dopo la presa di posizione con il “No” al Referendum, l'ex segretario del Partito Democratico di Rubano (anche lui, come la Luisetto, auto-sospeso) ancora una volta non teme di essere una voce fuori dal coro. «Credo in una politica ragionata e concreta – continua Artuso – E non abdico a poter dire come la penso. L’obiettivo è battere Zaia e, comunque, portare più consiglieri possibili in regione. Ogni possibilità va sfruttata».

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