Politica ex seminario tencarola

Ascom: tanti dubbi sulla destinazione d'uso dell'ex seminario di Tencarola

La preoccupazione di Bertin è che l’area, attualmente soggetta al Prg e al piano di recupero del 2013, possa diventare oggetto di un nuovo massiccio intervento sul piano commerciale

«E adesso? Adesso speriamo che la cessione a titolo definitivo del complesso ex seminario di Tencarola non rappresenti un problema per il commercio locale». Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova mette le mani avanti. «Sul fatto che l’area vada riqualificata non ci piove – continua il presidente – ma attenzione: non vorremmo che, sotto il “cappello” della riqualificazione, si finisse per realizzare qualcosa che a noi non piacerebbe affatto».

Commercio

La preoccupazione di Bertin è che l’area, attualmente soggetta al Prg e al piano di recupero del 2013, possa diventare oggetto di un nuovo massiccio intervento sul piano commerciale. «Leggo che l’Ad di Trifoglio parla di riscoperta dei negozi di vicinato ma è anche vero che, in questi ultimi mesi Padova è stata interessata da una proliferazione di supermercati “under 1500” che stanno modificando profondamente il tessuto commerciale della città e della prima cintura urbana contribuendo a fare della nostra regione quella che, come ha documentato l’Ispra, con i suoi 785 ettari nel 2019 ha consumato più suolo di tutte le altre. Non è il caso di Selvazzano dove l’area è già cementificata, ma resta il problema che quando si parla di riqualificazione purtroppo si finisce sempre e comunque per parlare di destinazione commerciale. Senza fasciarci la testa prima di essercela rotta – conclude Bertin – ma anche evitando di abbassare la guardia. Troppe volte siamo stati scottati che adesso prestiamo attenzione anche all’acqua fredda».

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