Asilo Notturno e Covid, l'ass. Nalin: «Trasferiti i negativi. Non è più tempo di accoglienza in grandi strutture»

Le persone ospiti al Torresino risultate negative al tampone degli scorsi giorni, accolte ora alla ex scuola Gabelli, verranno trasferite. 31 persone all’ex ostello in via Aleardi e cinque persone, tutte donne, in una struttura messa a disposizione dalla Diocesi

L'assessora al sociale, Marta Nalin, ha fatto il punto sulla situazione creatasi all'Asilo Notturno dopo che una 40ina di ospiti hanno contratto il Coronavirus e uno è finito in ospedale per i sintomi gravi della malattia. «Le persone ospiti al Torresino risultate negative al tampone degli scorsi giorni, accolte ora alla ex scuola Gabelli, verranno trasferite. 31 persone all’ex ostello in via Aleardi e cinque persone, tutte donne, in una struttura messa a disposizione dalla Diocesi». 

Decisione

«Abbiamo preso questa decisione - spiega l'assessora - perché la ex Gabelli non era, come abbiamo da subito affermato, un luogo adatto alla permanenza diurna.  Negli scorsi giorni la struttura dell’ex ostello è stata predisposta per l’accoglienza limitata a questa situazione di emergenza, e in queste ore la Protezione Civile e la Croce Rossa stanno portando a termine le operazioni di spostamento letti ed effetti personali. Le persone verranno trasferite nei prossimi giorni.  La possibilità di utilizzare uno spazio comunale come l’ex ostello in una situazione di emergenza come questa, è la dimostrazione che gli spazi nella nostra città ci sono e serve gestirli al meglio per renderli funzionali.
Questa emergenza sanitaria, al di là del caso specifico del Torresino di questi giorni, ci spinge a fare una riflessione articolata sul tipo di servizi che eroghiamo».

Accoglienza 

«Non è più il tempo di accoglienza in grandi strutture, ma si deve lavorare sempre di più verso soluzioni che prevedono sistemi diffusi di accoglienza per poche persone. Questo consente di tutelare la salute di tutti e tutte e anche di aumentare la qualità dei servizi offerti e le opportunità, come dimostra la sperimentazione che già stiamo facendo attraverso l’accoglienza di persone senza dimora in piccoli appartamenti, prosecuzione di un percorso iniziato tempo fa da alcune realtà del territorio in contesti come il progetto CAP 35100. 

Grazie

«Un ringraziamento a tutte le persone impegnate - conclude l'assessora - nella gestione di questa emergenza è nuovamente doveroso, la nostra città ha dimostrato di saper rispondere con grande efficacia grazie a un buon lavoro di squadra tra istituzioni.In questi giorni alcuni cittadini residenti nella zona ci hanno scritto, qualcuno anche preoccupato per la situazione. Ci tengo a tranquillizzare tutte e tutti anche pubblicamente: la situazione è sotto controllo, monitorata e gestita con grande professionalità. Anche a loro un ringraziamento. Dialogare con le istituzioni in modo propositivo serve a risolvere i problemi della città».

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