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La Gallani si fotografa davanti alla scritta contro i fascisti. Insorge Fratelli d'Italia

L'assessora all'ambiente pubblica sui social uno scatto in piazza Gasparotto, immortalata con il padre davanti ad una "epigrafe" chiaramente rivolta ai nostalgici. La discriminante però è la fascia istituzionale indossata per la foto.

Con la fascia tricolore istituzionale immortalata davanti ad una scritta “Fasci di m....” in piazza Gasparotto. E' la foto postata sul proprio profilo Instagram dall'assessora all'ambiente Chiara Gallani, in posa insieme al padre in piazza Gasparotto. Foto che ha generato un fiume di polemiche tra chi, da quell'immagine, si sente evidentemente offeso e chi la considera comunque inopportuna, considerato il ruolo che Gallani ricopre in giunta.

I fatti

Una scritta che campeggia in un'area diventata calda da qualche mese, ossia da quando ha sede anche l'associazione Andromeda di Filippo Ascierto, ex parlamentare e oggi noto esponente di Fratelli d'Italia (ai quali probabilmente è indirizzata la scritta). A pochi metri c'è infatti il circolo Nadir, base di Coalizione Civica e dove sono cresciuti politicamente molti esponenti del movimento che oggi governa insieme al sindaco Giordani. Ovviamente la scritta non è opera della Gallani, ma il fatto che si sia fatta fotografare lì vicino, aggiungendo una didascalia chiara: “La prossima da incorniciare”, ha fatto infuriare alcuni esponenti che si sentono oltraggiati dal gesto. Non solo però, perchè l'audacia della Gallani sta facendo discutere anche all'interno della maggioranza.

Cappellini (Fdi)

La prima a reagire è stata la consigliera comunale di Fratelli d'Italia, Elena Cappellini: «Presentarsi con la fascia istituzionale e farsi fotografare di fianco a questo tipo di deturpamento ed imbrattamento è semplicemente vergognoso» sostiene la capogruppo di Fdi a Palazzo Moroni «ed è da denunciare sia l’una che l’altra condizione. Se fossi in Lei mi preoccuperei di cosa non si possa incorniciare dato il fallimento del suo operato» evidentemente toccata nelle proprie corde.

Ascierto e Donazzan

Filippo Ascierto invece, nella mattina di lunedì 5 luglio, si è presentato nella zona e con l'aiuto di un collaboratore ha cancellato la scritta: «Gli esempi positivi sono le cose che servono alla nostra città. La fascia tricolore rappresenta l'istituzione comunale e quindi tutti i cittadini. Non se ne può fare un uso improprio» le sue parole. Mentre l'assessore regionale Elena Donazzan (che mesi fa aveva cantato Faccetta nera in diretta radio, scatendando altrettante polemiche) ha probabilmente interpretato diversamente (e male) le reali intenzioni della Gallani: «Bene ha fatto l’assessore Chiara Gallani a prendere le distanze da certi volgari imbrattatori. Un grazie all’amico Filippo Ascierto che da ex deputato ha voluto dare anche in questa occasione il buon esempio, adoperandosi per la rimozione di questa e di molte altre scritte volgari e violente».

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