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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica Porta Trento Sud / Via Pietro Toselli

Ater dice no a Chinatown che ora si rivolge al comune

Si è svolto in via Raggio di Sole l'incontro tra i rappresentanti dell'associazione Nicola Pasian e il commissario Ater Zaramella

Si è svolto ieri in via Raggio di Sole l'incontro tra i rappresentanti dell'associazione Nicola Pasian e il commissario Ater Zaramella per cercare di trovare una soluzione a fronte dello scontro dello spazio Chinatown in piazzetta Toselli.

La posizione dell'Ater

“L’incontro si è svolto in modo corretto - racconta al telefono Zaramella -  e per quanto possibile sereno. Ci hanno chiesto una soluzione e la restituzione immobile. Per noi è complicato perché ci sono stati degli atti illeciti, l’intervento autorità giudiziaria. L’incontro è stato per me positivo, ciascuno ha chiarito la propria posizione. Loro con la loro condotta e anche nei contenuti che esprimono hanno creato danno all'Ater. Va detto che la nostra posizione è di chiusura nei loro confronti perché hanno recato danno al patrimonio pubblico, entrando senza permesso, ma non va appunto dimenticato il danno d’immagine".

Le case

A cosa si riferisce, concretamente?  “Non c’è nessun pregiudizio nei loro confronti, ci basiamo su fatti concreti: l’illecito, i procedimenti penali, l’atteggiamento poco rispettoso nei confronti dell’Ater. Noi siamo un ente costituito di 50 persone che lavorano sodo e gestiscono 8000 case. L’Ater ha un indirizzo chiaramente amministrativo, non politico. Per quanto riguarda le accuse che ci vengono fatte, faccio notare che abbiamo eseguito 10 sfratti in tutto l’anno scorso. Prima di mandare via qualcuno ci si pensa un milione di volte. Se togliamo anche questo deterrente, però, non ci resta più nulla. Noi si va molto al di là dei regolamenti, nessuno si nasconde dietro la burocrazia. Per quanto riguarda le loro attività, le possono fare in altri luoghi rivolgendosi al mercato privato o al comune”. 

Chinatow e il comune

Dal canto suo l’associazione Nicola Pasian si dice dispiaciuta che non si sia riusciti a trovare un accordo. “Abbiamo spiegato la nostra posizione, l’esigenza di restare nel territorio dove facciamo le nostre attività, quindi abbiamo l'esigenza di avere un posto stabile. Abbiamo quindi chiesto di rientrare con un regolare contratto. Lunedì nel pomeriggio incontreremo gli assessori Nalin e Micalizzi e vedremo con loro che soluzione si potrà trovare”. Assessori Nalin e Micalizzi che però non hanno nessuna delega che riguardi le case. 

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