Aumento pedaggio autostrade, Pipitone (IdV): "In Commissione con tutti i conti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

"Finora c'è stato l'amaro ping pong tra politici ed amministratori, ma il vero caos lo vedremo a febbraio. Non tutti leggono i giornali, ma quando i pendolari, i rappresentanti e le aziende di trasporto controlleranno l'estratto conto del Telepass e scopriranno la reale entità del salasso, la protesta salirà di tono ed il traffico si riverserà sulle statali. Invece dei “tornellisti”, avremo i forconi del casello". Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone dopo le polemiche susseguite all'aumento dei pedaggi autostradali, soprattutto per quanto riguarda la tratta Padova-Mirano/Dolo, controllata dalla Cav, passata da 0,80 euro a 2,80 euro.

"La Regione – prosegue Pipitone - che controlla il 50% della Cav, deve correre ai ripari, per non far ricadere sulle spalle dei veneti il costo del Passante, visto che è questo, in parole povere, che significano questi aumenti. Ci stiamo pagando il Passante ogni km di autostrada che facciamo". Quattro sono i punti chiave, secondo Pipitone: "Anche se sembra fantascienza, dovremo sondare il Ministero per congelare gli aumenti. Inoltre richiedo che l'assessore Chisso abbandoni per un giorno le pene dell'orario cadenzato ferroviario per venire in Commissione Trasporti, con i vertici di Cav, e ci venga a spiegare i motivi di questo provvedimento ed illustri le soluzioni idonee.

Rispolveriamo poi la vecchia idea di una viacard per i residenti dei comuni penalizzati dal Passante, invece che lasciare il pedaggio gratuito tra Dolo e Mestre ma costringendoli a sottoscrivere un abbonamento Telepass scontato". L'ultimo punto è economico, fondamentale secondo il politico IdV: "Credo che il costo di una viacard gratuita per i residenti, che usano l'autostrada solo in minima parte, sarebbe per la Cav molto ridotto in confronto al buco creato dai “tornellisti”. In Commissione vorremmo vedere quanto, in questi anni, ci sono costati quelli che uscivano e rientravano a Dolo per non pagare il pedaggio fino a Mestre e viceversa. I gestori le cifre le hanno. Le rendano pubbliche, così vedremo quanto oculata è stata la direzione".

"Lasciando le cose così, senza sistemarle per tempo, ad esempio spostando la barriera di Mestre come previsto in origine – conclude Pipitone – si è creato un danno. Si è deciso di farlo pagare ai cittadini ed agli utenti, mentre doveva pagarlo chi amministrava. È inaccettabile: siamo tutti bravi a fare i dirigenti se quando qualcosa non quadra aumentiamo le tariffe e costringiamo a pagare chi non ha altra scelta".

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