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Autonomia: De Poli (Udc): «Temo che veti 5S prevarranno, Conte si assuma responsabilità politica e definisca tempi certi percorso»

«Se mi è consentita una battuta, io credo che se Topo Gigio portasse l'autonomia, i veneti sarebbero contenti. Il problema non è la paternità della riforma ma che venga tagliato il traguardo che ci è stato chiesto da 2,3 milioni di elettori»

Il senatore De Poli torna sulla sempre attuale autonomia dopo il discorso del premier Conte e lo fa usando un paradosso: «Se mi è consentita una battuta, io credo che se Topo Gigio portasse l'autonomia, i veneti sarebbero contenti. Il problema non è la paternità della riforma ma che venga tagliato il traguardo che ci è stato chiesto da 2,3 milioni di elettori. Tuttavia, il mio timore è che, esattamente come è avvenuto nei 14 mesi precedenti, anche con questo Governo e con questa maggioranza giallorossa i veti dei Cinque stelle saranno quelli che ostacoleranno qualsiasi progresso verso il raggiungimento di questo traguardo».

Chiarezza

«Aspettiamo i fatti concreti e mi auguro - ha aggiunto De Poli - che dall'Esecutivo arrivino parole di chiarezza. Il presidente del Consiglio Conte si assuma la responsabilità politica di questo processo verso l'autonomia, definendo in maniera certa i tempi: basta con i rimpalli di responsabilità. A tal proposito chiediamo: nei mesi scorsi il ministro e leader dei Cinque stelle Di Maio aveva proposto di istituire una Commissione di accademici sull'autonomia. E' ancora di questo avviso? Cosa ne pensa il presidente Conte? E' una riforma che ha una caratura nazionale, è una questione di sviluppo che vale per tutte le regioni, non per quelle del Nord contro quelle del Sud. Mi auguro che col nuovo Governo cambi lo storytelling». 

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