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Banca del tempo, contributi alle associazioni in cambio di servizi

Soldi dal Comune di Padova se si svolgono anche prestazioni per la comunità. Sale pubbliche concesse per corsi riservando dei posti gratis. L'iniziativa, proposta dall'assessore ai Quartieri Buffoni, approvata in giunta

L'assessore Marina Buffoni

Concessione di contributi a enti e associazioni per attività svolte nei quartieri in cambio di prestazioni per promuovere attività di rilevanza pubblica di competenza dell’amministrazione comunale o per fornire al Comune servizi accessori o di volontariato in occasione di eventi e manifestazioni. Una vera e propria "banca del tempo" quella proposta dall’assessore al Decentramento e quartieri Marina Buffoni, approvata dalla giunta di palazzo Moroni.

COME FUNZIONA. "Un esempio di come si possano promuovere azioni concrete di scambio per valorizzare interessi comuni – spiega l’assessore – Da qui l’idea che le associazioni che beneficiano di contributi pubblici, che non superano mai l’80% della spesa prevista, nel rispetto degli ambiti e delle finalità statutarie mettano a disposizione del Comune prestazioni accessorie. Nel caso in cui, invece, usufruiscano dell’utilizzo delle sale dei quartieri a tariffa agevolata per svolgere corsi o attività a pagamento, dovranno riservare dei posti a titolo gratuito per favorire così la partecipazione anche agli over sessanta o a persone meno facoltose".

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