Politica

Bazzarello lancia la sfida e attacca: «Cavazzana sindaco del cemento»

No al nuovo polo logistico, critiche sulla gestione del "caso autovelox": «Appena eletti lo toglieremo», dichiara il candidato

Da tempo era data per certa ma ora c’è l’ufficialità: Roberto Bazzarello scioglie le riserve scendendo in campo come candidato Sindaco: 37 anni, capogruppo uscente di minoranza. Impegnato in politica fin dall’età di 16 anni, un lungo percorso anche istituzionale che lo ha portato nel 2019 ad essere eletto coordinatore regionale di ANCI Giovani Veneto e nel 2024 a diventare Vice-Coordinatore Nazionale di ANCI Giovani (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Bazzarello, già candidato sindaco nel 2019, si ripresenta alla guida di una lista civica.

«Mi candido alla guida di una lista civica che raccoglie varie appartenenze civiche e politiche perché amministrare un Comune non è una questione di partiti ma di Persone. In questi anni a Tribano Cavazzana e l’amministrazione hanno diviso il paese, allontanato i cittadini dalla politica cancellando il dibattito e il confronto», dichiara Bazzarello. «In questi cinque anni, come gruppo, abbiamo lavorato molto all’interno del Consiglio Comunale presentando numerose proposte sempre bocciate dalla maggioranza e molto spesso copiate dal Sindaco. Abbiamo fatto battaglie importanti: dall’autovelox al polo logistico e alla sicurezza idraulica del territorio».

Bazzarello si è sempre dichiarato contrario all’autovelox e nelle scorse settimane ha raccontato in numerosi video pubblicati nei suoi canali social, ripresi anche da reti televisive nazionali, che la scelta politica di installazione dell’autovelox è stata opera del Sindaco Cavazzana e della sua amministrazione. «Cavazzana è il Sindaco che ha voluto l’autovelox senza un confronto preventivo con i cittadini, il Sindaco che ha chiesto la diminuzione del limite di velocità da 90 km/h a 70 km/h, che ha inserito un milione di euro di multe nel bilancio di previsione 2024» Non ultima la sua contrarietà al Polo Logistico sostenuto dall’amministrazione Cavazzana. E’ stata la minoranza, guidata da Bazzarello, ad aprire il dibattito sul tema grazie ad una serata pubblica che ha visto molti residenti e cittadini dichiararsi “contrari” alla costruzione del mega centro logistico di circa 150 mila metri quadrati sulla Super-strada. «Cavazzana è il Sindaco del cemento. In questi anni il suo maggior interesse sono state le opere pubbliche trascurando tutto il resto: tanti contributi del PNRR, opere che non erano prioritarie realizzate senza il confronto con i cittadini. Per Cavazzana il Polo Logistico è un’opportunità, per noi invece è un problema, se non viene risolta la questione idraulica e del traMico che vede la contrarietà dei cittadini»

Sul tema del polo logistico nei giorni scorsi è nato il comitato “No Polo Logistico” a Tribano per sensibilizzare i cittadini sulle problematiche che potrebbero derivare dalla costruzione. «La nascita del Comitato dimostra che il metodo di Cavazzana è divisivo e porta all’isolamento», dichiara Bazzarello che ha pronta la squadra ma la presenterà a maggio dopo la scadenza per il deposito delle liste. «Da mesi lavoriamo alla formazione di una squadra che rappresenti tutta la Comunità indistintamente dal pensiero politico. L’adesione che abbiamo ricevuto è stata importante: donne e uomini accomunati dalla voglia di lavorare per Tribano, di riattivare la discussione, di aumentare la partecipazione che il metodo di Cavazzana ha impedito» Tra i punti del programma Bazzarello dice: «Per noi le persone vengono prima dei mattoni», sottolineando che il sociale, le famiglie, gli anziani e i giovani saranno al centro del programma promettendo che ripristinerà l’Assessorato ai Servizi Sociali che Cavazzana ha eliminato lasciandola come una delega ad un Consigliere, Alberto Bicciato, che pare non si ricandidi più nella lista del Sindaco uscente. «La nostra idea di Paese è di una Comunità, dove le persone parlano, si confrontano e non dove c’è un uomo solo al comando con una squadra silenziosa e plaudente, dove i commenti di chi la pensa in modo diverso sui social vengono cancellati e i profili bloccati. La nostra idea di Tribano è di un paese aperto dove non esistono cittadini di serie A o di serie B, dove il Comune sarà la casa di tutti, nessuno escluso» «I cittadini potranno scegliere tra la lista con un uomo solo al comando (Cavazzana) oppure una lista che rappresenta la Comunità (la nostra). Noi siamo dalla parte della gente».  Bazzarello promette che in caso di vittoria toglierà l’autovelox e rivela il nome della lista: «si chiamerà Uniamo Tribano, per unire il paese che Cavazzana e l'amministrazione hanno diviso».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bazzarello lancia la sfida e attacca: «Cavazzana sindaco del cemento»
PadovaOggi è in caricamento