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Silvia Benedetti, M5S, sul caso rimborsi: "Da parte mia nessuna furbata, solo errori formali"

La deputata padovana finita nell'occhio del ciclone per la questione dei soldi non restituiti, si difende mostrando i resoconti bancari e le cifre versate nei 5 anni alla Camera

La deputata padovana Silvia Benedetti si difende  dal clamore della vicenda dei rimborsi non effettuati, inviando una comunicazione con tanto di  immagini e dati che attestano i versamenti effettuati. "In questa foto ecco il resoconto, timbrato dalla mia banca, di tutti i bonifici che ho fatto all’IBAN IT61Z0100003245348018369300 intestato al Conto Statale per il microcredito alle piccole imprese. Sono 151566,44 euro. Sto aspettando il resoconto dei bonifici versati all’altro IBAN IT77X0100003245348010333000 intestato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, che pubblicherò appena me lo manderanno. I primi tre mesi del 2013 infatti ho fatto bonifici per 13810,90 euro". "

I soldi versati in 5 anni

Ancora più dettagliata la replica quando fa riferimento al periodo da deputata: "In cinque anni ho versato 165377,34 euro. Soldi che fanno parte dello stipendio e dei rimborsi di ogni parlamentare che noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo deciso di restituire dimostrando che la politica può essere fatta anche con meno soldi. Ho commesso alcuni errori formali nella rendicontazione degli ultimi mesi, errori per i quali mi assumo la piena responsabilità. Non ho rubato un centesimo di soldi pubblici e non ho fatto alcuna furbata per intascarmi nulla. Mi rimetto alle eventuali decisioni che verranno prese e continuo a riconoscermi nel mio percorso e nel lavoro fatto in questi anni con il movimento cinque stelle".

Simone Borile dei 5 Stelle Padova

Anche Simone Borile, responsabile provinciale dei pentastellati si è espresso nel merito della vicenda. "Fa più notizia oggi che quattro peones (li chiama proprio così, n.d.r.) non hanno versato al fondo quanto dovuto, che se accertato saranno cacciati a calci nel sedere - testuale - che l'imbarazzante numero di deputati di Pd e Forza Italia condannati per reati gravissimi. Noi vogliamo andare a fondo della vicenda e, a differenza degli altri partiti, non abbiamo bisogno e non vogliamo imbarcare soggetti poco trasparenti e leali al movimento. Quindi se qualcuno ha sbagliato, pagherà". Letteralmente, si intende. 

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