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Approvate le linee guida: il Comune lancia il primo "bilancio partecipato"

Nella prima fase l’Amministrazione informerà la cittadinanza sulla novità del Bilancio Partecipato, sulle modalità di svolgimento dell’iniziativa e su come andrà declinato anno per anno. Nella seconda fase, i cittadini potranno presentare proposte di progetti per i loro quartieri di residenza. Nella terza fase, Amministrazione e gli uffici valuteranno la fattibilità delle proposte

Il Comune di Este lancia il primo "bilancio partecipato", uno strumento, come il nome stesso suggerisce, per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione.

Este

Con Delibera di Giunta n. 114/22, l’Amministrazione comunale di Este ha approvato le linee guida per la disciplina del Bilancio Partecipato. «Si tratta - spiega l’Assessore al Bilancio Andrea Quadarella - di un esempio pratico di democrazia partecipativa e diretta. Attraverso il bilancio partecipato è possibile costruire un rapporto diretto tra cittadini e governance locale, creando uno strumento per favorire l’apertura della macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione». Afferma il Consigliere Erika Bertazzo, Presidente della Commissione consiliare bilancio: «Sin dall'inizio di questa avventura abbiamo ragionato su un sistema che porti alla progressiva rivitalizzazione dei quartieri e delle frazioni in Este, poiché siamo particolarmente attenti e sensibili alla tematica. Abbiamo pensato alla necessità di un cambiamento in un certo senso culturale sul tema: l'impegno da parte della nostra Amministrazione di destinare ogni anno risorse certe alle periferie. Il Bilancio Partecipato è dunque lo strumento per promuovere con certezza, per ogni anno di mandato, interventi infrastrutturali, sportivi e socio-culturali nel territorio, mediante scelte partecipate e condivise con la cittadinanza. Le attività che avranno luogo mediante il Bilancio Partecipato si aggiungeranno ovviamente agli ordinari interventi programmati. Manteniamo fede ad una promessa fatta alla cittadinanza in campagna elettorale: ogni quartiere e frazione avrà finalmente l'attenzione che merita». Aggiunge Quadarella: «Con queste linee guida che sanciscono una novità per Este, sottolineiamo il sano principio di portare le frazioni, le località e i quartieri al centro. Il Bilancio Partecipato è uno strumento per dare centralità al cittadino perché crediamo che la partecipazione sia un valore attraverso il quale il cittadino possa diventare protagonista delle scelte amministrative, in un dialogo tra Istituzioni e individui che sia volto al miglioramento della Città. Attraverso il Bilancio partecipato i cittadini potranno vedere concretamente e direttamente realizzati i loro progetti e ciò che ritengono sia il meglio per il loro contesto territoriale, in un’ottica di centralità diffusa che ci permetterà in modo capillare di garantire una migliore rappresentanza degli interessi collettivi di ogni parte della Città, spezzando il concetto di centro e periferia».

Bilancio partecipato

Il processo del bilancio partecipato si articolerà in 3 fasi. Nella prima, l’Amministrazione informerà la cittadinanza sulla novità del Bilancio Parecipato, sulle modalità di svolgimento dell’iniziativa e su come andrà declinato anno per anno. Nella seconda fase, i cittadini potranno presentare proposte di progetti per i loro quartieri di residenza. Nella terza fase, Amministrazione e gli uffici valuteranno la fattibilità delle proposte. Quelle ritenute idonee torneranno nei quartieri, ai voti. I cittadini potranno votare per la località di residenza, scegliendo una sola proposta. «Con le linee guida - conclude l’assessore Quadarella - poniamo le fondamenta di un meccanismo che verrà declinato anno per anno a seconda dell’indirizzo che l’amministrazione sceglierà. Dotiamo intanto la Città di uno strumento di base. In autunno, l’Amministrazione inizierà a incontrare il territorio per avviare l’iniziativa».

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