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Politica

Massimo Bitonci: "Giordani sta mettendo a rischio l'ospedale e ponendo in dubbio accordo di programma"

Intervista all'ex primo cittadino che torna a esprimersi su uno dei temi più caldi da anni, il nuovo ospedale. Attacco al sindaco e all'assessore Micalizzi: "Il furbetto del quartierino"

Sta tornando da Verona, Massimo Bitonci. Appena ci risponde al telefono gli chiediamo se ha letto il comunicato del sindaco Giordani sull’ospedale. “E’ uno dei soliti polpettoni scritto dall’ufficio stampa. Bastavano tre frasi e si sarebbe capito lo stesso cosa stava dicendo, di grave. Perché è grave quello che sostiene. Lui sta rimettendo in discussione l’accordo di programma”.

La Regione

Gli facciamo notare che la cosa più chiara è la richiesta alla Regione, e quindi a Zaia, di garantire per i terreni di sua competenza. “Basta ascoltare cosa dice Zaia. Non è prevista una compensazione economica. Verrà messa a posto la parte di via Giustiniani, ma non sono previste permute o cose di questo tipo”. Ma è su un altro punto che la nota da palazzo Moroni non convince Bitonci: “Mette in discussione i termini dell’accordo di programma. Tra le righe dice che secondo lui che ci sono delle cose che non vanno bene. Non è una interpretazione mia, basta leggerlo. Facendo così mette in discussione l’ospedale di Padova, chiaramente. Perché il pre accordo è molto chiaro sui diritti e doveri delle due parti. E’ una grossa responsabilità che si stanno prendendo perché stanno facendo di tutto in modo che l’amministrazione regionale si irrigidisca”.  

Regalo di Natale

Ha preso in giro i padovani, ha voluto fare la firma del pre accordo prima di Natale, poi subito dopo le elezioni politiche così se ne parla a fine marzo, o ad aprile. Si poteva fare a meno di firmarlo allora. Se si fosse sottoscritto a novembre dello scorso anno, cosa che non è accaduta viste le dimissioni dei consiglieri che hanno impedito le firme dell’accordo di programma, adesso staremmo discutendo del progetto esecutivo della gara. Dopo un anno e mezzo invece siamo al punto di partenza. Abbiamo un pre accordo che è una fotocopia di quello del 2016, presentato a Natale e venduto come fosse un regalo. Lui l’ha fatto per far passare un messaggio di essere  colui che fa le cose, ma quell’accordo è la fotocopia di quello precedente. Non si potevano regalare le aree, invece si poteva fare come ho sostenuto convintamente”.

La Coalizione Civica secondo Bitonci

É sempre l’ospedale il tema che scalda di più le discussioni. “Quando recentemente ha detto che sono lenti, a me verrebbe che non stanno facendo nulla. Anche successivamente la campagna elettorale ha fatto il contrario di quello che ha detto, comunque. Ha firmato un pre accordo e non lo porta in consiglio? Diciamolo, Coalizione Civica non è favorevole all’ospedale a Padova est ma non lo vuole palesare. Non ho nessun problema di votargli l’accordo di programma in consiglio ma nel momento in cui glielo votiamo noi e non la sua maggioranza, si apre evidentemente una crisi. Deve prendere atto della sfiducia che la loro stessa maggioranza, i loro stessi elettori, hanno dell’operato dell’amministrazione. Lui e Lorenzoni si dimenticano che non hanno preso il 90%, hanno vinto solo perché si sono messi tutti quanti assieme. E hanno vinto di poco. Coalizione Civica ha detto agli elettori una cosa, proponendo novità che poi non si sono viste. Sono stati eletti la Ruffini e company. La coalizione Civica ha dato una certa immagine di sé ma la componente più estrema è quella che ha capitalizzato il successo. Col minimo sforzo hanno ottenuto il massimo risultato”. Insiste su questo punto: “I cinque consgilieri sono quelli che determinano le scelte di Lorenzoni e Giordani  Devono sempre rendere conto alla componente più estrema e non a quella radical chic che li ha eletti”.

Micalizzi, Bitonci e l'Arco di Giano

E sul progetto dell’Arco di Giano che ha portato Micalizzi? Ci ha tenuto a precisare che è un’opera che si aspetta da decenni e che pur di sbloccarla, modificarla e farla partire si è fatto di tutto. “Cosa ha modificato se la gara era già stata fatta? Micalizzi è il furbettino del quartierino. Lui pensa che raccontando le storie alla stampa e alla tv la gente ci crede. Ha fatto tutto lui l’Arco di Giano? Mi viene da ridere. Quel progetto è sul tavolo degli uffici comunali da un sacco di tempo e portato avanti negli ultimi dieci anni, lavoro di diverse amministrazioni. E proprio sotto la mia amministrazione è stato rifinanziato, perché quel progetto era rimasto monco”. In un anno e mezzo sarà ultimato, servirà proprio per l'ospedale, facciamo notare. "Lui è come i cinesi che venivano in italia a fare le foto poi tornavano a casa a produrre le copie di ciò che avevano fotografato. Potrebbe fare senza problemi il responsabile dell’ingrosso Cina. Lui è il grande copiatore. Probabilmente anche a scuola faceva così. Non dimentichiamo che Micalizzi era il consulente di Etra nominato dal segretario del Pd, senza parlare della fantomatica laurea presa negli Usa, messa nel cv e sparita poi da Padovanet”.

Il governo

“Il primo segnale avviene il 23, con le elezioni di camera e senato, lì si capirà come andrà a finire col governo. Io prevedo che alla fine avremo un governo e la lega di Salvini sta lavorando per questo. Per dare un governo al paese ma che deve essere sui programmi votati dalla gente. Il programma del centro destra è chiaro, ci sono dieci punti importanti. Il governo si fa sul taglio delle tasse, immigrazione, cancellazione riforma fornero, lavoro… Non si fanno governicchi, con venti incrociati”.

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