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La Lega porta l'operazione Basso Isonzo in Procura, Bitonci: «Favoriti i privati»

L'ex sindaco ha presentato un esposto dettagliato sull'operazione di scambio per ampliare il parco alla Sacra Famiglia, che però secondo il Carroccio avrebbe favorito Aspiag

La Lega porta l'amministrazione Giordani in Procura. Al centro della denuncia l'operazione di scambio per allargare il Basso Isonzo, che ha spostato in via Venezia una precedente cubatura prevista per Aspiag-Despar (non alimentare). A depositare l'esposto è stato Massimo Bitonci, in qualità di consigliere comunale, che si è rivolto agli Uffici dell’Ispettorato di Polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Padova. Una denuncia contro la deliberazione di consiglio comunale n. 36 del 4 aprile scorso  con cui c'è stato l'accordo pubblico – privato di pianificazione.

L'esposto

Nell’esposto, il leghista segnala: «L'illegittimità della potestà urbanistica comunale, in assenza dell’adeguata verifica e ponderazione dei benefici pubblici e privati connessi all’iniziativa, provocando un grandissimo pregiudizio economico per il Comune - si legge - ed un ingiusto vantaggio patrimoniale per il soggetto privato proponente, con possibile rilevanza penale della condotta dell’amministrazione e dei funzionari pubblici coinvolti nell’istruttoria ed approvazione dell’operazione urbanistica». «Una condotta che riteniamo molto grave - aggiunge Massimo Bitonci - - che era stata già segnalata lo scorso anno e che è di fatto l'ultimo atto dell’amministrazione Giordani».

Pt1

La denuncia parte dal Piano Urbanistico Attuativo denominato “PT1”, relativo ad un ambito ubicato a Padova, tra via San Marco, via Venezia e viale delle Grazie, con un aumento della superficie lorda di pavimento commerciale di 3.193 mq, rispetto alle previsioni urbanistiche del Pua già approvato, nonché l’attribuzione all’ulteriore superficie di piano disponibile di ulteriori destinazioni “direzionale, turistico ricettiva, turistico ricettiva complementare e somministrazione” ed inoltre l’attribuzione, per una quota del 25% della superficie di piano, dell’ulteriore destinazione a “spazi ludico / ricreativi / fitness”, anch’essa non prevista nel piano attuativo già approvato. Quanto al Piano Urbanistico Attuativo denominato “Centro Direzionale Rizzato” relativo ad un ambito ubicato in Padova, tra Via Venezia e Via del Pescarotto, avente destinazione prevalentemente direzionale, l’allocazione di una ingentissima volumetria ulteriore, pari appunto ad ulteriori 30.020 mc, non previsi nel piano attuativo già approvato, con destinazione commerciale (medio – grande struttura di vendita) e direzionale / ricettiva ed, altresì, un aumento della Superficie Lorda di Pavimento dai 9.360 mq previsti dal Piano Attuativo già approvato a 16.030 mq. Di fronte della rinuncia all’edificazione e contestuale cessione gratuita al Comune di Padova, da parte di Aspiag, con riferimento ad un’area di proprietà della medesima ASPIAG Service S.r.l., avente destinazione residenziale ed estensione di 36.850 mq., ubicata all’interno del Piano Urbanistico Attuativo “Basso Isonzo” che diverrebbe un nuovo Parco.

Cosa non quadra secondo la Lega

«La normativa regionale, il Piano degli Interventi del Comune di Padova e le “Linee Guida per l’applicazione della perequazione urbanistica” approvato dalla Giunta Comunale, sottendono alla logica di verificare il “rilevante interesse pubblico” che giustifica la condivisione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di una proposta urbanistica del privato, assicurando “l’equilibrio tra interessi pubblici e privati nella ripartizione del plusvalore che la proposta determina” - sostengono Bitonci e Ubaldo Lonardi, candidato consigliere per la Lega - .Inoltre l’operazione modifica il contenuto e le previsioni di Piani Urbanistici Attuativi già approvati e convenzionati con l’Amministrazione Comunale, anche da soggetti diversi da ASPIAG Service S.r.l., e tuttora in corso di esecuzione, modificando quindi il contenuto degli obblighi urbanistici già assunti dai soggetti attuatori nei confronti del Comune, senza istruttorie, verifiche di compatibilità urbanistica e volumetrica. Chiara l’insufficienza ed erroneità del calcolo del beneficio pubblico dell’operazione in questione, ove non sono stati applicati i criteri e calcoli per la determinazione della “Convenienza Pubblica” per la verifica del beneficio pubblico e della sua necessaria prevalenza rispetto al beneficio per il privato connesso all’operazione». Con riferimento al Piano Urbanistico Attuativo “Rizzato” vengono indicate come componenti del beneficio pubblico, rilevanti importi, connessi ad una “monetizzazione degli standard a parcheggio” del PUA Rizzato: «Il beneficio, sul punto, è semmai solo ed esclusivamente del privato, non certo del Comune, in quanto la monetizzazione “compensa” la mancata realizzazione degli standards, non è un surplus rispetto a quanto il Comune può pretendere dal soggetto che attua un Piano Urbanistico - sostiene Bitonci - .Inoltre nel calcolo della convenienza pubblica dell’operazione, non è in alcun modo posto in rilievo che il privato non sarà più tenuto a realizzare e cedere le opere di urbanizzazione dell’ambito (Basso Isonzo) previste quali obblighi della convenzione urbanistica preesistente (strade, parcheggi, verde ecc.) ove il Comune non acquisisce benefici, ma “perde”, e molto, in termini di valore economico che il privato è obbligato ad apportare. Così anche dell’importo, pari a 300 mila euro quale “Valore di Oneri di Urbanizzazione secondaria già corrisposti”, nell’ambito del PUA “Basso Isonzo”, anch’essi considerati come importo che compone il beneficio pubblico, come “monetizzazione degli standard a parcheggio del PUA Rizzato”, importo che era stato già corrisposto al Comune di Padova dall’IRA, e pertanto non è riferibile all’ASPIAG Service S.r.l. Come se quanto sinora indicato non fosse sufficiente, è agevole rilevare l’assoluta sproporzione tra il prezzo di acquisto dell’area edificabile e il valore di mercato della volumetria commerciale (medio grande struttura di vendita) / direzionale / ricettiva che verrebbe allocata nel PUA “Rizzato, come il vantaggio privato risulta viepiù evidente se si mette in relazione detta previsione con la possibilità data alla parte privata di reperire gli 8.012 mq di standard a verde pubblico del P.U.A. “Rizzato” “all’interno della superficie di zona dell’ambito PT1”, nel quale, vista la notevole incidenza della fascia di rispetto cimiteriale, e il conseguente vincolo di inedificabilità, Aspiag Service S.r.l. può procedere alla realizzazione degli Standard (anche del P.U.A. “Rizzato”) a “costo zero”, senza perdere alcuna capacità edificatoria».

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