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Bitonci, Crepet: "Vergogna averlo sindaco, pare Gentilini 20 anni fa"

Lo psichiatra è intervenuto alla trasmissione "La Zanzara" su Radio 24 e si è scagliato contro le prime dichiarazioni ed intenti del neo primo cittadino di Padova, come l'obbligo dei crocifissi nei luoghi pubblici

Paolo Crepet e, nel riquadro, Massimo Bitonci

E dopo il fotografo e il comico, ecco lo psichiatra. Il neo sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci, continua a far parlare di sè a livello nazionale, soprattutto dopo l'annuncio di voler rendere obbligatoria l'affissione in tutti gli edifici pubblici del crocifisso. Così, dopo essersi attirato gli strali del fotografo Oliviero Toscani, che ai microfoni della trasmissione "La Zanzara" di Radio 24 aveva dichiarato "Bitonci? Inciampa e basta. Chi ha votato Lega è imbecille e analfabeta, anzi di più", e la duplice tirata d'orecchi di Natalino Balasso via Facebook sia sul provvedimento anti-ramadan nelle palestre comunali che sul Gesù in croce, adesso è la volta del noto psichiatra Paolo Crepet.

"VERGOGNA AVERLO SINDACO". "Oliviero Toscani ha centomila ragioni, non una - ha dichiarato quest'ultimo, sempre a "La Zanzara" - Sono padovano di vergogna, non di nascita. Ho fatto a Padova tutta la scuola e l'università e c'è da vergognarsi ad avere un sindaco come Massimo Bitonci. Mi vergogno - ha affermato all'emittente, che ha diffuso una nota - che quella meravigliosa città che fu anche di Galilei debba passare questi momenti così tristi. È una cosa tremenda che abbiano eletto un sindaco simile. Se la maggioranza lo vuole si arrangino".

GENTILINI-STYLE. "Leggo quello che vuole fare e che dice - ha rilevato lo psichiatra spesso ospite di trasmissioni tv - Una vergogna; sembra la cosa di Treviso di 20 anni fa con Gentilini che toglieva le panchine per non far sedere i poveri lavoratori di colore. Uno schifo terribile. Umanamente la trovo una schifezza, una roba detestabile". E sul crocifisso obbligatorio nei locali pubblici ha contro-proposto "perchè invece non mettono un Bambin Gesù che ride? Il crocifisso è un torturato a morte. Perchè mettere l'immagine di un torturato a morte? Nella Chiesa cattolica c'è anche il bambino che sorride. Visto che devi stare anche 5 ore in un liceo con tutti i ragazzi che lo guardano, il crocifisso ti fa venire l'angoscia. È come mettere uno sulla sedia elettrica".

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