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Bitonci: "Sabato al telefono Giordani e Lorenzoni sono andati vicino a rottura". Lorenzoni: "Quanta fantasia"

Il parlamentare ha raccontato di uno screzio telefonico pesante, del quale è venuto a conoscenza, tra sindaco e suo vice, che invece smentiscono categoricamente

Della conferenza di Bitonci insieme alle consigliere Eleonora Mosco, Vanda Pellizzari e Vera Sodero, non è facile scegliere i passaggi più significativi. Ha attaccato l’amministrazione su tutto, dalla cultura ai rifiuti. La parte del leone l’ha fatta come sempre l’ospedale ma è stato quando si è trattato di Ztl che ha tirato fuori il coniglio dal cilindro.

Ztl e rottura

Dopo l’intervento della consigliera Pellizzari sulla chiusura del centro alle auto e il suo duro attacco a Lorenzoni, ha chiosato, prima di passare ad altro, proprio Massimo Bitonci. L’ha fatto prendendo il cellulare della consigliera Bosco, ex assessore al commercio, mostra il programma di coalizione civica che dice chiaramente che l’intenzione di Lorenzoni è condivisa e quindi reale: “vogliono pensare ad un sistema di controllo del traffico a tariffazione ad ingresso della città. E’ scritto nel loro programma”, dice Bitonci parlando di coalizione civica. Ma non è questo il punto, in realtà.

Il coniglio dal cilindro

La stoccata arriva quando cita una presunta telefonata, avvenuta sembra sabato, tra il sindaco che con il suo portavoce avrebbe chiamato il suo vice, cosa peraltro uscita sui giornali. Racconta Bitonci: “Ma lo sapete tutti – dice Bitonci  rivolgendosi alla stampa  – della telefonata? Giordani fa retromarcia perché si sente in difficoltà con i commercianti ma col suo vice è arrivato quasi alla rottura. Se ne sono dette di tutti i colori al telefono. Sono arrivati quasi alla rottura, c'era pure il portavoce del sindaco. Ma è il programma elettorale con il quale è stato votato Lorenzoni, Giordani non può non saperlo”.

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La smentita di Palazzo Moroni

Inutile dire che da Palazzo Moroni smentiscono categoricamente sia la telefonata a tre e tanto meno dei toni aspri, figuriamoci di rottura. La versione di Lorenzoni è ancora più specifica.  "Sergio - lo chiama così, confidenzialmente - mi ha chiamato sabato alle 11 e 12 minuti. Sto controllando proprio sul mio telefono. E' l'unica telefonata che abbiamo avuto quel giorno. La conversazione è durata due minuti, è un po' dura fare il diavolo a quattro in così poco tempo. Non capisco come ci si possa affidare in modo così palese alla fantasia per attaccarci senza alcun fondamento. La telefonata c'è stata, è stata garbata, civile e molto rapida", sentenzia Lorenzoni.

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