Bonavina e gli assembramenti del week end: «Costretti a contromisure più rigide»

«Il Veneto in zona gialla probabilmente a molti fa pensare che il pericolo sia passato. Ma non è affatto così. Noi dobbiamo pensare alla salute pubblica in questo momento e ci vediamo costretti a prendere provvedimenti»

Nove multe a persone che non indossavano la mascherina. Controlli in tutta la città affinché le direttive del Dpcm fossero rispettate. Nonostante questo, nelle piazze e strade, tante persone si sono viste in centro in questo week end. «Le norme emanate dal Governo consentono passeggiate e movimenti delle persone, mettiamoci anche poi anche i venti gradi di questi giorni. Troppa gente ha avuto quindi la stessa idea: la passeggiata in centro, il ritrovarsi. Si è quindi verificata questa situazione che non va affatto bene. Noi dobbiamo pensare alla salute pubblica in questo momento e ci vediamo costretti a prendere dei provvedimenti».

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C’è sottovalutazione del problema? «Il Veneto in zona gialla probabilmente a molti fa pensare che il pericolo sia passato. Ma non è affatto così. Durante il lockdown e poi nei periodi successivi mi sono sempre complimentato con i padovani per i comportamenti che hanno assunto, oggi però impossibile non notare un abbassamento della guardia».

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L’assessore Bonavina non accenna a chiusura di strade o vie, dopotutto nessun comune in Italia ha preso decisioni in tal senso, ma le maglie troppo larghe del Dpcm in termini di chi deve prendere le decisioni non piace troppo a Palazzo Moroni: «Adesso bisognerà prendere dei provvedimenti per evitare che si creino ancora queste situazioni. E’ vero però che certi atteggiamenti non sono vietati e questo non aiuta. Ma abbiamo spinto tutti in queste settimana, dalla Regione al Comune, nel comunicare in tutti i modi quali fossero i comportamenti da non tenere. Adesso ci troviamo costretti a prendere delle decisioni che non avremmo voluto e credo che per il fine settimana prossimo qualcosa cambierà». 

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