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Noventa, Borina attacca Bano: «Il risparmio non può essere barattato con la sicurezza»

Dopo la scelta del sindaco di tenere spenta l'illuminazione pubblica per economizzare dopo gli aumenti delle bollette, l'opposizione conferma le perplessità sull'operazione

E' iniziato il periodo di sperimentazione dello spegnimento delle luci dell'illuminazione pubblica nel comune di Noventa Padovana voluto dal sindaco Marcello Bano per risparmiare energia. Un'idea che però non trova completamente d'accordo l'opposizione: «Abbiamo fatto un giro e, pur comprendendo la necessità di razionalizzare e contenere i costi energetici dell'illuminazione pubblica, abbiamo constatato che il comune in sostanza si trova quasi letteralmente a luci spente - sostiene  Fabio Borina, consigliere e capogruppo di “Con Noventa” - .Anche in quei tratti stradali notoriamente più utilizzati o più insidiosi per la loro caratteristica stradale. Praticamente a Noventa esiste solo un tratto di illuminazione che va da piazza Giovanelli alla biblioteca».

Le perplessità

«Sinceramente siamo perplessi e preoccupati - prosegue Borina - perchè riteniamo che la sicurezza stradale non possa essere barattata con il risparmio economico, specie nelle strade più importanti e centrali di un paese: la rotonda davanti villa Todeschini , Via Valmarana, il ponte di Noventa con la strada  di via Camin, sono strade dove anche di giorno bisogna fare attenzione e ora si trovano particolarmente al buio rispetto ad altre che magari vivono di luce riflessa di case o edifici che si trovano lungo il loro percorso». 

La delibera

«La delibera di giunta dove si dà indirizzo all'ufficio di contenere la spesa tramite lo spegnimento complessivo dell'illuminazione pubblica dalle ore 01.00 alle 05.00 da Aprile 2022 a Dicembre 2022, riconosce indirettamente il grave problema che si crea in prossimità delle rotonde e degli attraversamenti pedonali - spiega Borina - tanto che viene chiesto agli uffici di stimare i costi per  garantire l'illuminazione pubblica delle rotatorie e degli attraversamenti pedonali mediante la dotazione di una linea elettrica dedicata. Riteniamo che questi interventi, condivisibili, dovevano fatti prima dello spegnimento almeno in quei punti più critici».

Bano

«Nel suo comunicato stampa il sindaco afferma di essere costretto a compiere l' esperimento di ridurre l'illuminazione, perché non ha intenzione di mettere mano nei portafogli dei cittadini - insisite Borina - ma in realtà con il recente aumento delle tasse, le mani in tasca ai cittadini sono già state messe, tanto è vero che questi pagheranno al Comune oltre 100 mila euro in più rispetto all'anno scorso. In questo periodo sarebbe necessario contenere le spese non essenziali e non ne sono purtroppo mancate in questo periodo. Se però non si può fare a meno di queste spese perché "utili" al bene della comunità" sicuramente una soluzione immediata e senza conseguenze per i cittadini  sarebbe quella di ridurre lo stipendio degli amministratori come ha già fatto il comune di Albignasego. Ricordiamo che già ad ottobre avevamo chiesto alla nuova Giunta se avesse deciso di  mantenere l'autoriduzione che la vecchia Giunta si era imposta in un'ottica di risparmio per i cittadini o se avrebbe usufruito a pieno di quanto consentito dalla legge. Siamo disponibili a collaborare nella proposizione di misure di spending review che permettano di raggiungere il medesimo risultato di risparmio senza intaccare la sicurezza dei cittadini». 

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