Botteghe Padovane di Mestiere: 25 borse lavoro per i nuovi artigiani

Botteghe Padovane di Mestiere è un progetto di utilità sociale che vede assieme le Politiche del Lavoro e le Attività Economiche del Comune di Padova

Botteghe Padovane di Mestiere è un progetto di utilità sociale che vede assieme le Politiche del Lavoro e le Attività Economiche del Comune di Padova. Grazie all’investimento di 54 mila euro dell’Amministrazione e ai 35 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio attraverso il Fondo straordinario di solidarietà per il lavoro saranno attivate 25 borse lavoro della durata di sei mesi per 500 euro mensili. Le borse verranno attivate all’interno di attività artigianali (lavorazione metalli e pietre, abbigliamento su misura, riparazione biciclette ecc) e consentiranno da un lato di dare un sostegno economico e una formazione professionale ai borsisti, dall’altro di dare continuità ad attività della tradizione artigiana assicurando anche un trasferimento di competenze tra generazioni.

Il progetto botteghe padovane di mestiere

Il progetto Botteghe Padovane di Mestiere à un progetto pensato e promosse dall’Ufficio delle Politiche Attive del Lavoro del Comune di Padova il sinergia con il Fondo straordinario di solidarietà per il lavoro. I borsisti dovranno essere residenti nel comune di Padova, con un’età tra i 18 e i 30 anni, disoccupati e inscritti al Centro per l’Impiego. Oltre alle borse di 500 euro mensili il Comune metterà a disposizione un contributo per il tutoraggio alle imprese ospitanti. Il bando sarà pubblicato entro un mese e sarà pubblicizzato, oltre che sul sito del Comune di Padova, su quelli delle associazioni di categoria coinvolte e sui canali digitali del Centro per l’Impiego. La valutazione delle domande e l’incrocio con le disponibilità delle attività artigianali che aderiranno al progetto, avverrà nelle settimane immediatamente successive, in modo da poter partire con gli inserimenti lavorativi già dall’autunno. 

Le parole dell'assessore Gallani

«Questa è una prima concreta azione a sostegno dell'occupazione, in special modo giovanile – spiega l'assessora alle Politiche Attive del Lavoro, Chiara Gallani – Significativa per la strada che indica. Abbiamo da un lato una città con scuole professionali e artistiche di grande prestigio, come il Selvatico e il Ruzza ad esempio e dalle quali escono ragazzi appassionati e culturalmente formati che però faticano a trovare una occupazione. Dall’altra esiste una ricca tradizione di mestieri artigiani, non solo artistici, che faticano a trovare chi possa portare avanti l’attività. L’obiettivo è  favorire un incontro che può essere positivo per entrambi. Se la risposta a questa prima proposta sarà positiva, come crediamo, pensiamo di continuare con iniziative come questa».

Le parole dell'assessore Bressa

Attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria, della Camera di Commercio e dell’associazione Antichi Mestieri l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di rendere più incisivo l’intervento e integrarlo con il tessuto produttivo artigiano della città. «Le conoscenze e le competenze dei nostri artigiani sono un tesoro che dobbiamo conservare perché rappresentano un patrimonio economico ed anche culturale per la nostra città – sottolinea l'assessore alle Attività Produttive, Antonio Bressa – Ma alla necessità di assicurare loro un futuro non sempre corrisponde un avvicinamento dei più giovani alle arti artigianali e al loro apprendimento, nonostante possano offrire delle buone prospettive occupazionali. Per questo abbiamo messo in campo un importante intervento di sostegno occupazionale per avvicinare le generazioni, dare quindi l’occasione ai nostri giovani di imparare mestieri di qualità e ai nostri artigiani di far crescere la propria attività». 

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