E' Calenda il candidato più votato a Padova: battuto anche Salvini

È il primo candidato del Pd, il più votato in Italia. Nel comune di Padova, Carlo Calenda batte addirittura Matteo Salvini con 11377 voti contro i i 9063 del Ministro dell'Interno. Un caso unico in tutta Italia

Nel comune di Padova Carlo Calenda batte Matteo Salvini 11377 a 9063. Il dato è particolarmente significativo, visto che è il candidato più votato e che ha raccolto mille voti in più di Flavio Zanonato nel 2014. Ai tempi il Pd era al 42%, oggi metà di quei voti li ha persi. 

Numeri

Con quasi 275mila preferenze (274.613) Carlo Calenda è il secondo candidato alle elezioni europee più votato d'Italia, dopo Matteo Salvini. Da un'analisi per singolo collegio, infatti, al netto di Salvini, risulta che i candidati più votati sono Calenda al Nord Est (274.613 preferenze), Pisapia (266.044 preferenze) e Berlusconi al Nord Ovest (186.588 preferenze). Negli altri collegi risultati tutti inferiori: Berlusconi al Sud (184.190 preferenze), Roberti al Sud (145.453 preferenze). Meloni ottiene il suo miglior risultato nell'Italia Meridionale con 126.844 preferenze. Ultimissime sezioni ancora da scrutinare.

Bressa

Si è dato molto da fare, l'assessore al commercio Antonio Bressa, a sostegno dei candidati del Pd: «A Padova - ha commentato l'assessore - l'ondata leghista si ferma di fronte alla significativa crescita in città del Partito Democratico che va al 31,87% registrando un più 7,39% in termini percentuali e più 5.011 voti assoluti. Il carroccio quindi ha poco da festeggiare perché proprio a Padova, tra i comuni capoluogo, ha fatto il peggior risultato del Veneto. Il distacco, che nel resto del Veneto è pur vero che è ampio, in città si riduce infatti a poco più dell'1% con un reale testa a testa. Padova si conferma così come bacino di riferimento per le forze democratiche e progressiste, anche grazie alla presenza di un’Amministrazione che gode di grande fiducia da parte dei cittadini. Significativo poi il risultato record delle 11.377 preferenze personali per Carlo Calenda che ha dato forza alla lista unitaria in tutta la circoscrizione facendo crescere il PD a Nord Est e che a Padova batte su questo campo anche Matteo Salvini, fermo a 9.063. Per questi risultati dobbiamo ringraziare in primis le migliaia di elettrici ed elettori che hanno dato fiducia al PD, lo sforzo messo in campo dai tanti che si sono messi a disposizione in campagna elettorale e il dinamismo che abbiamo portato con la costituzione del comitato Siamo Europei. Ora, in vista dei prossimi appuntamenti, in particolare le elezioni regionali del prossimo anno, è evidente che nella proposta di centrosinistra dovrà essere centrale l’apporto positivo che la città di Padova ha dimostrato di saper portare nell’offrire una proposta democratica, europea ed alternativa al populismo sovranista. Siamo certi infatti che con il tempo questa deriva leghista mostrerà con sempre di più evidenza i propri limiti e i risultati fallimentari del governo iniziano a testimoniarlo. Nel frattempo noi continuiamo a lavorare con serietà per la città dando forza a una nuova stagione di vitalità e progetti che sta contraddistinguendo Padova e attirando sempre più attenzioni su di essa».

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