Camposampiero: “Insieme verso una società che accolga e includa”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il progetto nasce sulla traccia delle innumerevoli iniziative della Caritas Interparrocchiale, dei percorsi di sostegno alle famiglie in difficoltà avviate dall'Amministrazione e delle varie, a volte estemporanee a volte organizzate, altre iniziative che nel comune di Camposampiero e nel territorio sorgono grazie alla sensibilità di gruppi di volontariato o singole persone. Rendere sistematico, pianificato e strutturato un progetto di sostegno nelle situazioni di disagio e difficoltà, permette alla nostra comunità di valorizzare ogni singolo intervento riportandolo al contempo dentro un più ampio progetto che, monitorando le situazioni, renda possibile avere un quadro chiaro e attendibile delle azioni a sostegno e delle risorse impiegate, e contemporaneamente ci permetta di coglierne l'effettiva validità e ricaduta positiva nel breve e nel lungo periodo, da ultimo può fare da collettore e cassa di risonanza di nuovi progetti e/o di altre offerte a sostegno che si potrebbero manifestare.

Il nostro contesto sociale è variegato, siamo un paese che accoglie molte famiglie immigrate e nello stesso tempo risentiamo della crisi del lavoro e sociale che investe tutto il territorio. Quotidianamente emergono nuovi casi di situazioni di disagio, famiglie in difficoltà anche nella gestione quotidiana, minori che non hanno sostegno , emarginazione ed esclusione, tutto ciò potrebbe mettere a rischio anche di tensioni sociali la nostra comunità.

Ecco perché intervenire in maniere congiunta, coinvolgendo istituzioni, associazioni di volontariato, scuola e Amministrazione e iniziare dai bambini e dall'educazione diventa il primo passo per anticipare i problemi, prevenire l'aggravarsi delle difficoltà e da, ultimo ma non meno importante, convogliare risorse economiche umane e intellettuali nel progettare e costruire una società quanto più possibile sorretta da regole eque, solidale verso i suoi membri e attenta a ciascuno di essi.

Il progetto, in alcune parti già avviato, comporta:

l'inserimento alla scuola dell'infanzia almeno per l'ultimo anno di tutti i bambini, garantendo in tal modo la socializzazione, l'acquisizione, laddove in famiglia non è possibile, della nostra lingua, relazioni positive in un contesto educativo accogliente sia per le famiglie che per i minori;

il sostegno ai compiti per i bambini che non possono contare su una famiglia in grado di sostenerli cercando in tal modo di appianare il prima possibile situazioni di fatica e difficoltà nell'apprendimento

e, consapevoli che lo sport è uno spazio di socializzazione, di espressione e contenimento di energie spontanee verso azioni e atteggiamenti corretti, l'avvio ad attività sportive di quanti più minori è possibile, o almeno di interventi mirati ad accompagnare e seguire nel tempo extrascolastico e negli spazi informali di aggregazione, tutti i minori e gli adolescenti che attualmente trovano forme di raggruppamento non sempre socialmente apprezzabili.

Molte altre sono le iniziative che potranno seguire a queste, prima però è la nostra comunità che deve accettare la sfida di lavorare insieme verso un solo fine: costruire una società che accoglie e include.

www.katiasindaco.it

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