menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cappellini, Libero Arbitrio: "Iniziamo un dibattito spontaneo per trovare le soluzioni"

"Dal locale al nazionale si deve prendere posizione e sforzarsi per creare una classe dirigente degna del suo nome: dovrebbe essere una missione nobile, per il bene di tutti"

Riceviamo e pubblichiamo

Elena Cappellini, consigliere comunale Libero Arbitrio: "Dopo le mie dirette di denuncia del verde pubblico, del degrado, dello spaccio ai Giardini dell’Arena, dei miei video in sede di Consiglio comunale che vi chiedo comunque di continuare a seguire anche sul sito ufficiale del comune di Padova padovanet.it nella sezione Sindaco e Amministratori, nella pagina dedicata al mio ruolo di Consigliere comunale, desidero iniziare una specie di brain storming, spontaneo di dibattito per cercare la soluzione insieme".

La missione

"Dal locale al nazionale credo che si debba prendere posizione, credo si debba sforzarsi di creare una classe dirigente degna del suo nome. Mi dispiace che la Politica con la p maiuscola si debba trovare rovesciata in tutti i sensi, nei termini e nei fatti. Dovrebbe essere una missione nobile, per il bene di tutti, non per portarci tutti alla miseria non solo economica ma anche intellettuale. Mi dispiace che la politica che dovrebbe essere ad un certo livello, un livello dignitoso, si sia dovuta abbassare e quasi azzerare drasticamente nell’ambito della cultura, dell’imprenditoria e nel linguaggio per potersi confrontare. È necessario che una preparata classe dirigente sia di stimolo anche per chi desidera imparare, crescere, informarsi, non possono esserci politici che non sappiano comunicare al meglio ciò che realmente sanno fare per colpa delle reti intasate di chi comunica troppo anche quello che non sa fare. L’apparente verità è diventata davvero protagonista dei nostri tempi ma è bene fare un passo indietro per il bene di tutti".

Le domande

"E’ mai possibile che io mi debba vergognare di fare politica? E’ mai possibile che mi debba vergognare, quanto meno di provare a fare politica, a 25 anni? Questa condizione ormai vergognosa è inaccettabile e allibente! Mi vergogno perché ormai nulla è più credibile, la politica non è più ben accetta, non è più ben vista agli occhi degli elettori che faticano a dare fiducia, non vi è più un reale consenso. L’esasperazione è arrivata a livelli immani e l’intolleranza ha prodotto un risultato schizofrenico anche alle ultime elezioni politiche: chi mai avrebbe detto che ci potesse essere un’alleanza tra un movimento assistenzialista e un partito che ha sempre lottato per le battaglie del federalismo?

La politica

"Mi vergogno della politica, ma al contempo la difendo e sapete perché? perché ormai dopo un anno e due mesi di mandato, dopo essere stata eletta consigliere comunale di opposizione di Padova ancor più mi accorgo di quanto io non possa sopportare i qualunquisti. Perché sebbene io abbia solo 25 anni e già solo il fattore età non mi dà la giusta credibilità è anche vero che è da quando ho 17 anni che milito e conosco la politica della strada, dei banchetti, dello stare in mezzo alla gente in tutta Italia e perciò vi dico che ho fatto tanta ma tanta fatica ad aiutare a coinvolgere persone per le manifestazioni".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento