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Caso Donazzan, l'opposizione in Regione chiama in causa il Presidente Zaia

La mozione invita il Consiglio ad esprimere «formale riserva nei riguardi delle affermazioni pubbliche e del contegno tenuto dall’assessore. Il presidente Zaia comunichi le determinazioni che intende assumere»

Una mozione di riserve, fattispecie prevista dallo Statuto regionale, nei confronti dell’assessore Donazzan «per le sue intollerabili dichiarazioni dopo aver intonato “Faccetta Nera” alla trasmissione radiofonica “La zanzara” andata in onda lo scorso 8 gennaio». Firmatari il portavoce delle opposizioni in Consiglio regionale, Lorenzoni, e i consiglieri Baldin, Bigon, Camani, Guarda, Montanariello, Ostanel, Possamai, Valdegamberi, Zanoni e Zottis: «Il presidente Zaia comunichi le determinazioni che intende assumere«.

Donazzan

«Durante la puntata – spiegano gli stessi consiglieri – Donazzan ha sostenuto che intonare quella canzone rappresentava una forma di goliardia”. Si è inoltre espressa affermando che “all’epoca nelle case uno cantava Faccetta Nera e un altro Bella Ciao, siamo figli e nipoti della stessa Italia”. In questo modo, però, “è arrivata ad equiparare chi ha lottato per la libertà e i valori alla base della nostra Costituzione con chi ha, invece, ha portato avanti valori opposti, ispiratori del regime autoritario e antidemocratico”. L’assessore si è pure soffermata ricordando le “cose buone” che sarebbero attribuibili al regime fascista. Donazzan, peraltro, non è nuova a episodi simili: nel 2019, sempre ai microfoni de “La Zanzara”, definì Benito Mussolini “un grande statista”.Queste esternazioni si pongono in netto contrasto con la natura antifascista della Costituzione e sono antitetiche rispetto ai valori di decoro e dignità che devono venire incarnati dagli amministratori pubblici. Peraltro l’assessore Donazzan ricopre un ruolo particolarmente delicato, dato che detiene le deleghe alle politiche educative e alla formazione».

Zaia

«Tali sue inammissibili uscite ledono l’immagine della Pubblica Amministrazione. Riaffermiamo con forza l’essenziale natura democratica e antiautoritaria del Consiglio regionale e della Giunta”. La mozione invita il Consiglio ad esprimere «formale riserva nei riguardi delle affermazioni pubbliche e del contegno tenuto dall’assessore. Il presidente Zaia comunichi le determinazioni che intende assumere».

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