Casta, Movimento 5 stelle: "Succede anche a Maserà"

I grillini: "La piccola casta di Maserà ritaglia dei privilegi a se stessa e agli amici, mentre fa pagare a tutti gli altri più del dovuto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Per la presentazione ai cittadini del Movimento 5 Stelle in data 27 settembre 2012 il movimento ha chiesto in utilizzo il salone della casa delle associazioni. In quella occasione, richiamando una delibera del 1996 (per l'esattezza la n. 515/1996) l'amministrazione comunale ci ha richiesto il pagamento di un corrispettivo, trasformato da lira in euro di 15 per la prima ora e di euro 7,50 per le ore successive.

La stessa delibera, prodotta su nostra richiesta dall'amministrazione comunale, specificava però che nel periodo compreso tra il 16-04 ed il 14-10 si doveva applicare una tariffa di 5 euro per la prima ora e 1,50 euro per le ore successive…in soldoni a fronte di un dovuto di 10 euro l'amministrazione ha chiesto a noi un pagamento di 30 euro. Chissà come mai!

Ma non finisce qui; la stessa delibera, applicata in maniera assolutamente discrezionale nei nostri confronti, non contiene al suo interno nessuna indicazione di deroghe o possibili sconti applicabili. Ma è proprio così? No, perché poco dopo abbiamo scoperto che, al contrario, che ALTRI NON PAGANO E NON HANNO MAI PAGATO il medesimo salone.

Abbiamo allora chiesto formalmente al sindaco De Paoli, con la richiesta protocollo 9024 del 31/10/2012, che ci fornisse le dovute spiegazioni su queste domande:

- Perché, se nella delibera del 1996 si fa riferimento a certe tariffe, al Movimento 5 Stelle è stato riservato un trattamento di "favore"?

- E' vero che qualcuno non paga, e sulla base di quale regolamento?

- Se così fosse non ci sarebbe un danno alle casse del comune?

Nella RISPOSTA(?) del Sindaco si legge che L'AMMINISTRAZIONE APPLICA LE TARIFFE A LORO PIU' "CONGENIALI" E CHE I PARTITI RAPPRESENTATI IN CONSIGLIO COMUNALE NEL CORSO DEGLI ANNI SONO STATI ESONERATI PER CONSUETUDINE DAL PAGAMENTO DEL DOVUTO; COSI' COME, SULLE DECINE DI ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO, SOLO QUATTRO DI ESSE SONO ESENTATE DA QUALUNQUE PAGAMENTO.

Del danno alle casse del comune reiterato per 16 anni nessuna parola.

Al Movimento 5 Stelle, che non siede nemmeno tra i banchi del consiglio comunale, spetta di DENUNCIARE ALLA PUBBLICA OPINIONE questo comportamento che IGNORA REGOLE E REGOLAMENTI, instaura CONSUETUDINI FUORILEGGE SU MATERIE PERFETTAMENTE NORMATE, che FAVORISCE TUTTA UNA CLASSE POLITICA (di maggioranza e opposizione) E GLI AMICI, SI DISINTERESSA TOTALMENTE DEI POSSIBILI INCASSI DEL COMUNE.

Per questi motivi sarà distribuito nei prossimi giorni a tutti i cittadini di Maserà un volantino del movimento 5 stelle che renderà noto COME CERTE ABITUDINI "ROMANE" SIANO PRESENTI ANCHE A MASERA'

LORO NON SI ARRENDERANNO MAI, NOI NEMMENO.

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