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Cavatton: «Dimissioni Pillitteri svelano l’incostistenza civica di Giordani e la sua giunta»

Il consigliere comunale Matteo Cavatton, capogruppo Fratelli d’Italia, non va tanto per il sottile nel commentare l'uscita di scena del consigliere Pillitteri. «Giordani ci prende in giro da anni»

Il consigliere comunale Matteo Cavatton, capogruppo Fratelli d’Italia, non va tanto per il sottile nel commentare l'uscita di scena del consigliere Pillitteri. «Le dimissioni del collega Pillitteri disvelano una volta di più l’incostistenza della maschera civica con cui Giordani ha preso in giro gli elettori per anni», ha esordito Cavatton. 

«Nel volgere di un mese, il Primo cittadino ha tradito le promesse elettorali, ha sostenuto apertamente un candidato di partito alle elezioni europee ed ha emarginato gli ultimi singhiozzi di civismo che ancora componevano la sua maggioranza, destinandoli al gruppo misto o portandoli ad abbondanare il loro ruolo istituzionale.
Più grave del perché, compiutamente espresso dell’ex collega, è il come: quando le lusinghe e gli specchietti per le allodole sono risultati insufficienti,  il Sindaco ha dovuto palesare il suo vero volto, ordinando con insopportabile dispotismo che i dissenzienti venissero sottoposti a pressioni  continue e atteggiamenti minatori, imponendo militarmente di tacere e acconsentire, pena l’esclusione dall’esercizio democratico dei propri diritti», attacca il consigliere. 

«Resta un dato politico-amministrativo sconfortante: la maggioranza che sostiene il Primo Cittadino ha definitivamente rinunciato al confronto, riducendo al silenzio chiunque abbia una visione diversa del bene comune e si batta democraticamente per sostenerla o, come nel caso di Pillitteri e Tarzia, voglia difendere il programma elettorale per il quale era stato eletto», punge Cavatton che poi si supera nel momento in cui fotografa, dal suo punto di vista, la maggioranza. «Il decesso ufficiale della Civica Giordani è ulteriormente acclarato dall’assunzione del ruolo di Capogruppo di un esponente di partito e dall’ingresso in Aula di una aperta sostenitrice della medesima formazione politica», ha dichiarato per preparare il campo per l'ultima stoccata. «La perdita degli ultimi due “mohicani” della maggioranza certifica l’estinzione del dibattito e del confronto democratico e la minoranza non può che esserne preoccupata. Noi viviamo sulla nostra pelle le sistematiche mortificazioni di una maggioranza muscolare e tetragona alla discussione che da sette anni impone scelte che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico, ma il fatto che il Sindaco cominci a perdere i pezzi del suo personale  scacchiere non ci consola affatto», commenta sarcastico Cavatton. 

«Ci prepariamo ad altri tre anni di regime dispotico e padronale e sappiamo che l’imminente modifica del Regolamento del Consiglio comunale mira a eliminare anche le ultime e residuali prerogative dell’opposizione. Resta la speranza che sempre più colleghi di maggioranza comprendano la china catastrofica in cui il Sindaco sta precipitando la Città, del tutto disinteressato al disastro in cui abbandonerà Padova quando la legge gli impedirà di continuare a martoriarla», conclude il capogruppo di FdI in consiglio comunale. 

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