Cavatton e Fratelli d'Italia contro Tagliavini e la seduta in videoconferenza: «Delegittima Consiglio e consiglieri»

«Politica paralizzata dal Coronavirus. E Tagliavini ha trasformato il consiglio comunale in un aperitivo via webcam», ha dichiarato Cavatton, che chiede l'intervento del Prefetto

La politica è paralizzata dal Coronavirus, così sostiene il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Matteo Cavatton, che è andato su tutte le furie quando ha saputo che il prossimo consiglio comunale di lunedì 20 aprile si svolgerà in video conferenza: «Spiace rilevare che dal governo nazionale in giù l'emergenza Coronavirus ha comportato una virata evidente verso una conduzione dispotica di tutti gli organi rappresentativi. Penso alla neo costituita commissione per le fake news e alla condotta del Presidente del Consiglio dei Ministri che va avanti per decreti legge senza mai confrontarsi con il parlamento».

Attacco

Cavatton non è la prima volta che attacca il presidente del consiglio comunale. Tocca a lui dopo Conte: «Troppo ghiotta è stata l’occasione per Tagliavini che già ha dimostrato di essere partigiano e asservito alla maggioranza del governo della città  per comprimere e direi annullare i diritti delle opposizioni attraverso un disciplinare del consiglio comunale in video conferenza che stravolge ed elimina tutte le potestà di un consigliere comunale».

Video conferenza

E' legittimo l'utilizzo della video conferenza. Lo fanno in tantissimi, dalle aziende alle istituzioni: «E’ vero - spiega Cavatton - che il decreto legge salva Italia ha dato la facoltà di utilizzare la video conferenza ma ciò non significa che questa modalità possa comprimere o eliminare le regole stabilite per i consigli comunali. Io ho fatto una diffida nei confronti del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale. L’ho spedita al Prefetto. Al lavoro ci vanno in tanti. In parlamento anche sono i ripresi i lavori, i dipendenti pubblici non hanno mai smesso, ci sono tutte le opportunità di fare dal vivo il consiglio comunale mantenendo le distanze di sicurezza e seguendo tutti i dettami per la sicurezza».

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Aperitivo

«Ha colto la palla al balzo - conclude Cavatton - e se ne è fregato delle norme che regolano l’azione dei consiglieri comunale, in particolare quelli di minoranza. Il prefetto ha modo di intervenire e mettere fine alla tirannia del presidente Tagliavini inadatto a svolgere un ruolo di garanzia di tutta l’aula. Può modificare l’ordine del giorno, sono sparite le commissioni, obbliga il deposito preventivo degli emendamenti». Prima di salutarci, un'ultima stoccata: «Tagliavini ha trasformato il consiglio comunale in un aperitivo via webcam».

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