Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Cementeria e salute, una ricerca conferma i timori dei comitati

Uno studio pubblicato su una importante rivista scientifica conferma le preoccupazioni dei comitati rispetto all'impatto della cementeria sulla salute, in particolare sulle giovani generazioni

Uno studio del Dr. Di Ciaula è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica “Exposure and Health”, ed è inerente a un’indagine condotta su 366 bambini di Barletta, città sede di un cementificio che utilizza sia pet-coke che combustibile da rifiuto (CSS). La cementeria di Barletta e dello stesso proprietario di quella di Monselice, Buzzi Unicem Italia. I risultati dello studio non sono per nulla rassicuranti. 

Studio

Lo studio, che ha visto la collaborazione dell’ARPA e dell’ASL pugliesi e che è stato altresì approvato dal Comitato Etico Interprovinciale1, esplora per la prima volta il bio - accumulo di metalli di origine antropica nel corpo di bambini e dimostra come coloro che vivono e frequentano la scuola nell'area in maggiore prossimità dello stabilimento sono più affetti dal bio-accumulo di alcuni metalli tossici (quali Nickel, Cadmio, Mercurio e Arsenico) rispetto a coloro che sono prevalentemente esposti al solo inquinamento da traffico veicolare. I metalli pesanti possono generare effetti negativi sulla salute, a causa della loro persistenza, tossicità, accumulo biologico e interazioni molecolari. I comitati ambientali di Monselice hanno così inviato a tutti gli organi preposti lo studio e la richiesta di un approfondimento di quella che è la situazione nella cittadina della Bassa. 

Screening

Per i comitati e per il consigliere comunale Francesco Miazzi questo conferma che uno “Screening per il monitoraggio biologico dei microinquinanti nel siero e nel latte materno e presenza di metalli pesanti nelle unghie della popolazione infantile” la cui richiesta era stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Monselice del 25 giugno scorso, è assolutamente necessario. «E' evidente che le particolarità del ciclo produttivo di una cementeria ne sconsigliano la localizzazione in aree a pregio naturalistico e in prossimità di scuole e abitazioni nelle quali vivono soggetti particolarmente vulnerabili». Per questo i comitati ambientali hanno inviato una richiesta a tutti gli enti preposti affinché questo screening parta immediatamente. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cementeria e salute, una ricerca conferma i timori dei comitati

PadovaOggi è in caricamento