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Centri sociali a Palazzo Moroni, le inevitabili polemiche. Coalizione e Lorenzoni due posizione diverse, Mosco attacca tutti

Sindaco e vice si sono espressi con una nota molto prudente. Il questore Fassari, che era di fatto l'obiettivo di Cacciari e i suoi, ha ribadito la sua posizione. Piccola bagarre in consiglio

Come prevedibile, arrivano le reazioni alla conferenza stampa che i militanti dei centri sociali del Nord Est hanno tenuto a Palazzo Moroni, in sala Anziani. Non tanto per quanto è stato detto, men che meno sulla richiesta di condannare questo tipo di soluzione, il foglio di via, da parte della stessa amministrazione. Il nodo è l'opportunità di concedere una sala del comune per questo tipo di iniziative. 

Amministrazione

Sindaco e vice si sono così espressi con una nota che non si può che definire molto prudente: «Riteniamo che non vi sia da sorprendersi se chi chiede regolarmente una sala nella Casa Comunale, pagandola, seguendo le procedure previste e nel rispetto degli spazi richiesti, se la veda concessa. Non solo non potremmo fare diversamente, ma ci pare di garantire così principi fondamentali di democrazia. Sul punto ci pare davvero non ci sia nulla da aggiungere. Quanto al resto, ognuno è libero di esprimere i suoi punti di vista, da questi nascono dibattiti e riflessioni aperte a chi vi vuole partecipare. Noi, come Sindaco e Vicesindaco, ribadiamo la nostra ferma convinzione, sempre ribadita in ogni occasione, che ogni idea e ogni opinione vada espressa nella legalità e da amministratori che perseguono il bene della comunità è nostro dovere e volontà mantenere la più ampia fiducia, lealtà e collaborazione con tutte le istituzioni della città e con le forze dell'ordine».

La questura

Il questore Fassari è l'unico che non entra nella polemica nata dalla concessione della sala, ma entra nel merito della sua decisione, che non solo difende ma rilancia: provvedimenti non più temporanei ma definitivi: «La violazione del divieto accesso ad un'area disposto dal Questore prevede una denuncia penale. In uno stato civile chi ritiene che un provvedimento amministrativo emesso a suo carico sia illegittimo può impugnarlo. Coloro che violano reiteratamente il divieto accesso e mettono in pericolo sicurezza e tranquillita pubblica possono essere destinatari di avviso orale e foglio di via obbligatorio».

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Mosco

In consiglio comunale, dove di fatto si doveva solo discutere di bilancio e di argomenti inerenti al tema, la consigliera Mosco non si è data per vinta e ha trovato l'escamotage per intervenire sulla questione. E' stato l'unico momento un po' acceso di una seduta, come prevedibile, tranquilla. La capogruppo di Forza Italia ha attaccato ancora una volta il sindaco Giordani. Risposta da parte sua non c'è stata, ma diversi consiglieri l'hanno invitata a entrare nel merito dell'ordine del giorno. Soprattutto il consigliere Tarzia che a sua volta battibecca anche con Luciani che invece prende le difese della Mosco. 

Coalizione civica

Se Lorenzoni ha assunto la linea di Giordani, il resto degli arancioni non lo ha seguito e anzi ha criticato il provvedimento del foglio di via con un post sulla pagina FB di Coalizione.

Come da copione

Per il momento è andato tutto secondo copione, vedremo il seguito. Che ci sarà, è garantito. 

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