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Tutto il centrodestra presenta i candidati a Padova: "Insieme vogliamo vincere"

I leader della coalizione tutti presenti: "Chi parla di divisioni sbaglia". Ghedini ottimista, Brunetta punzecchia gli avversari e i giornalisti

Tutto il centrodestra insieme. E' successo venerdì mattina al municipio di Padova. Da De Poli a Brunetta, passando per Ghedini e Ostellari, tanti i big della coalizione insieme, forse anche per dare un messaggio di unità, viste le polemiche, piccole a dire il vero, tra alcuni esponenti delle diverse formazioni. 

Una allenza storica

“Quella fra Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia è l’unica alleanza possibile per il futuro di questo Paese. E’ un’alleanza storica, che non teme fughe o scissioni, come quelle che ciclicamente ci ripropongono i partiti di sinistra. Questa alleanza è in vantaggio e si appresta a raggiungere la maggioranza in entrambe le Camere. Si basa su un programma di governo che impegna chi lo ha sottoscritto. Mette insieme esperienze plurali, unite da un grande sogno: cambiare questo Paese, restituire dignità alle famiglie, ai lavoratori e agli anziani – dichiara Andrea Ostellari, il segretario provinciale della Lega di Padova –  stare insieme costa dei sacrifici, come sanno bene alcuni ottimi amministratori e militanti che meritavano un posto in lista, ma offre un vantaggio più grande agli italiani: poter contare su uno schieramento in grado di governare. E’ altrettanto ovvio che, fra di noi, non possiamo essere d’accordo al 100% su tutto: siamo alleati, non siamo dello stesso partito". 

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Ghedini: "Vogliamo vincere"

Le cose più interessanti sono però venute dalle domande incalzanti dei cronisti quando si verifica quell'assembramento tutto attorno ai vari leader. Prima Ghedini, che col suo caratteristico aplomb ha risposto a qualsiasi stimolo, senza battere davvero ciglio. A tratti si è dimostrato quasi divertito. "Sulle mie poche presenze alla camera rispondo così spesso che sono preparatissimo, un po' come sull'appunto che mi fanno in merito al numero dei provvedimenti proposti", dice sorridendo. Però si fa serio quando lo si stuzzica sul fatto che soprattutto la Lega sembra fare poco gioco di squadra.

"Larghe intese contro natura"

Si va verso una grande coalizione? "Ponete la domanda alla persona sbagliata, per me è radicalmente esclusa. Ero contrario al governo Monti, al governo Letta e neppure alla roba del Nazareno (testuale). La grande coalizione non esiste, è contro natura. Noi siamo qua per vincere". Conclude Ghedini: "Spero che dal Veneto possa andare una forte rappresentanza di eletti. Se andremo al governo occorre anche una rappresentanza ministeriale forte. Brunetta è uno dei nomi che sono stati fatti, io invece alla poltrona di ministro non aspiro assolutamente, sarebbe sbagliato".

Brunetta: "I giornalisti perversi e i poveracci di M5S"

A Brunetta non si può non ricordare che il giorno prima Gianantonio Da Re della Lega ha commentato alla domanda su un suo incarico di ministro, "che il carnevale è finito". La sua risposta è stata definitiva: "Voi giornalisti non capite mai nulla, impossibile abbia detto una cazzata del genere. Siete voi giornalisti che siete dei perversi e capite sempre e solo quello che volete". Battute poi su Renzi, "che si trovi un lavoro" e sul Movimento 5 Stelle: "Non mi spaventano, già guardandoli in faccia, fanno ridere. Bisogna però capire le ragioni dei loro elettori, perché hanno dato il voto a poveracci (testuale) di questo genere. E se tanta gente li vota vuol dire che è la politica che li ha delusi, quindi su questo bisogna lavorare". 


 

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