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"Chiamaci pure", il servizio del comune compie un anno e viene rinforzato. L'ass. Nalin: «Quasi 25mila persone hanno chiesto sostegno»

Al 15 marzo 2021, ovvero un anno esatto dalla prima attivazione del servizio, le chiamate e le richieste ricevute sono state in totale 24.450. Nell’ultima settimana boom di telefonate e aumento del personale impiegato in questo servizio

Il centralino #ChiamaciPure attivato dal Comune di Padova per dare un supporto ai cittadini e alle cittadine su questioni riguardanti la pandemia, compie un anno. Il centralino, attivo al numero 049 2323009, nella prima fase operativa dal 15 marzo al 15 maggio 2020, è servito in particolare per informazioni sui buoni spesa, sulle misure di contenimento della pandemia, sulle spese a domicilio. Nella seconda fase, avviata invece in corrispondenza della seconda ondata, sono state fatte molte richieste sempre in merito ai buoni spesa, ma in particolare molte informazioni richieste hanno riguardato la campagna vaccinale. In particolare, da quando, grazie ad una collaborazione con l’ULSS, è stato inserito il numero nelle lettere spedite agli ultra novantenni convocati per il vaccino, si è registrato un boom di telefonate, oltre 100 nei primi 3 giorni, al punto che si è dovuti ricorrere ad un aumento del personale. «Un anno di centralino, un servizio importante - commenta l’assessora al sociale Marta Nalin - che ha dato supporto a quasi 25.000 persone. Sono state date informazioni di vario genere, in particolare sulle misure di contenimento, sui buoni spesa e nell’ultimo periodo sulla campagna vaccinale. Il boom di questi ultimi giorni di chiamate degli anziani per la campagna vaccinale, sottolinea come ci sia grande necessità di avere informazioni chiare, oltre alla necessità per molte persone di avere un sostegno concreto nelle prenotazioni, negli spostamenti. Il centralino è un servizio che contribuisce a rendere più efficaci i servizi di altri enti, che svolgiamo con il massimo spirito di collaborazione, per i nostri cittadini e le nostre cittadine. I numeri ci mostrano però che la fascia d’età che più si rivolge a chiamacipure è quella tra i 30 e i 50. Sono certamente la categoria cui sono rivolti più servizi e che si attiva più facilmente nel ricercarli. Proseguiremo finché ce ne sarà la necessità, perché è un servizio utile e apprezzato dalla cittadinanza». 

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Al 15 marzo 2021, ovvero un anno esatto dalla prima attivazione le chiamate e le richieste ricevute sono state in totale 24.450. Nella prima fase, quella della primavera 2020 fino al 15 maggio, sono state trattate 17272 richieste tra mail e telefonate, contro le 6178 richieste del periodo dal 3 dicembre 2020 al 15 marzo 2021. Il servizio, pur mantenendo un valore principalmente per l'accesso ai buoni spesa o alimentari, nella seconda fase ha risposto a esigenze nuove: buoni taxi, aiuto per il trasporto dei vaccinandi, collaborazione con ULSS6 su appuntamenti per vaccinazioni, contributi covid comunali e altro ancora. La maggior parte delle chiamate arrivano dal CST2, ovvero l’ambito di riferimento dell’Arcella anche se rispetto alla primavera 2020 la differenza con gli altri territori è meno evidente. Più del 18% di chi chiama dichiara di essere già conosciuto/seguito dai Servizi Sociali. Nella seconda fase, #ChiamaciPure ha registrato 6178 richieste tra mail (16%), telefonate (81%) e sportello (3%). Dall'11 gennaio, data apertura dello sportello, sono stati 213 gli utenti accolti in presenza allo sportello, su circa 2776 domande presentate su piattaforma, quindi poco più del 7,5%. Rispetto alle 118 richieste arrivate da utenti over 90 che hanno chiesto qualcosa rispetto al proprio appuntamento per il vaccino, 19 erano per chiedere un aiuto per raggiungere la sede dove sarebbe stato somministrato il vaccino, le altre per avere informazioni più generali sempre sul tema vaccinazioni. Dal 25 febbraio 113 telefonate o mail hanno avuto a che vedere con la richiesta di "bonus taxi” o in generale modi per muoversi. In un anno di centralino è la fascia tra i 30 e i 50 anni è la più richiedente. 

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