Attimi di tensione tra polizia e collettivo Chinatown: rinnovata la richiesta alla giunta di riavere uno spazio

Alla Fornace Carotta gli attivisti hanno fatto presente le loro ragioni e attaccato ancora l'Ater. Tra le questioni poste quelle delle maxi bollette dovute al teleriscaldamento

Dopo lo sgombero del loro spazio in piazza caduti della resistenza, ex Toselli, gli attivisti del collettivo Chinatown sono tornati a bussare alla porta della giunta, che teneva uno degli incontri pubblici nei quartieri. Era già accaduto ad Altichiero, ma al contrario della scorsa volta, la sera di venerdì 11 maggio ci sono stati alcuni attimi di tensione tra polizia e attivisti.

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Manganellata

"Eravamo - spiega una portavoce del collettivo -  una trentina di persone, la metà dei quali bambini, ragazzini che frequentano da noi il dopo scuola. Siamo arrivati alla ex fornace Carotta e stavamo salendo le scale e c’era un discreto spiegamento di polizia che si è frapposto tra noi e l’entrata. E’ uscito l’assessore Micalizzi che ha preso tempo, quando poi è arrivato Giordani, il sindaco, ha detto di lasciarci passare. Ha chiesto però di evitare di srotolare gli striscioni. Siamo entrati alcuni di noi, uomini e donne con i più piccoli, poi hanno bloccato l’entrata. La polizia ha così approfittato per forzare la mano prendendo di mano un paio di zainetti e così provocando un vicendevole strattonamento tra alcuni di noi e loro. Sono partite anche un paio di manganellate. A parte qualche graffio non c’è stato nessuno che si è fatto male. In un incontro pubblico non capiamo come mai ci si trovi in una situazione di questo tipo, con la polizia, la digos e un dispiegamento di forze spropositato che sbarra la strada. No i volevamo solo fare un intervento e spiegare le nostre ragioni. Chi ha gestito stasera l'ordine pubblico non ha proprio fatto una bella figura, questo bene ribadirlo".

Chinatown Protesta-2

Ater sotto accusa

“Abbiamo fatto presente - racconta subito finito l'incontro - alla giunta che non c’era bisogno della polizia. La nostra situazione è nota, rivogliamo il nostro spazio. Abbiamo poi spiegato che la stessa Ater che ci ha sfrattati, ha fatto lo stesso con tante famiglie, non fa le manutenzioni e ci sono case dove addirittura piove dentro, da anni. Abbiamo anche fatto presente il problema delle maxi bollette dovute al teleriscaldamento, problema sul quale ha convenuto anche il vice sindaco Lorenzoni. Lo ha detto anche lui che con l’Ater ci sono dei problemi e che non gli danno i dati in loro possesso. Ultimo problema è quello degli sgomberi, come è accaduto a noi in aprile. Militarizzazione dei quartieri, check point come fossimo in una zona di guerra. Non può essere l’Ater a decidere di un quartiere. Noi abbiamo ribadito che il vero degrado nel nostro quartiere lo provoca proprio l’Ater”.

La palestra

Anche la palestra popolare chinatown ha fatto un intervento. Il loro spazio adibito ad attività sportive è in via palestro numero 28, vuoto da 21 anni. “Ci sono ragazzini che fanno judo, stretching e boxe – hanno spiegato – in un luogo che era altro che abbandonato. Per noi è questo il recupero dal degrado”.

Giordani e le maxi bollette

Il sindaco Giordani, in un colloquio con i rappresentanti del collettivo Chinatown ha assicurato che vuole assolutamente chiarire la questione riguardante le maxi bollette. Anche per il resto ha fatto intendere di volersene occupare per risolvere. “Anche Giordani ha fatto intendere che non è facile trattare con Ater”, comunque. 

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