Padova Urbs Picta, Beltotto difende a spada tratta Colasio: «Non ti curar di loro ma guarda e recita»

«L’ho pregato di non curarsi di polemicucce che provengono da chi non sa né cosa sia la comunicazione né tantomeno cosa sia il teatro e nemmeno cosa sia la narrazione di un territorio»

Giampiero Beltotto e Andrea Colasio

«L’ho pregato di non curarsi di polemicucce che provengono da chi non sa né cosa sia la comunicazione né tantomeno cosa sia il teatro e nemmeno cosa sia la narrazione di un territorio». Destinatario del messaggio: Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova. Mittente: Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto.

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La lettera

La questione è nota: l'assessore Colasio ha vestito i panni del narratore per "“Racconti, musiche e immagini della Padova Urbs Picta” al Castello Carrarese, facendo saltare dalle proprie poltrone vari esponenti politici. Reazioni che non hanno lasciato indifferente il presidente Beltotto, che lo difende a spada tratta con una lettera in cui non usa decisamente mezzi termini: «Ho personalmente invitato l’assessore alla cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio, a riproporre nel prossimo autunno la sua performance sulla Urbs Picta al Teatro Verdi di Padova, al Teatro Goldoni di Venezia e al Teatro Del Monaco di Treviso. Potremmo perfino riconoscergli una parte nel borderò degli spettacoli. L’ho anche invitato a riflettere sull’opportunità di spiegare ai veneti e al nostro Veneto che quella straordinaria ricchezza culturale che risiede a Padova va conosciuta in ogni dove e quindi comunicata in qualsiasi forma possibile, innanzitutto su un palcoscenico con delle immagini e della musica a sostenerne l’impatto emotivo assieme alla indiscutibile cultura e presenza scenica di Colasio. L’ho pregato di non curarsi di polemicucce che provengono da chi non sa né cosa sia la comunicazione né tantomeno cosa sia il teatro e nemmeno cosa sia la narrazione di un territorio. In altri tempi, con i fratelli maggiori di questi fossili senza fantasia che popolano l’orrido della politica, polemizzavo a proposito di Zdanov e del realismo sovietico. Oggi, molto più mestamente rivolgo un invito all’assessore Colasio: non ti curar di loro ma guarda e recita».

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