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Colasio sul declassamento del Teatro Stabile del Veneto: "Una decisione scellerata"

"Inammissibile che lo stabile del Veneto, che rappresenta una realtà importantissima per il nord est, venga declassato", ha affermato l'assessore alla cultura

Abbiamo interpellato l'assessore alla cultura Colasio per farci sapere qual'è la posizione sua e dell'amministrazione sulla vicenda del declassamento da teatro nazionale dello Stabile del Veneto.

Il declassamento

Non l'ha presa affatto bene, l'assessore: “Per far entrare Genova hanno tolto Padova. Questo è il dato politico. Credo sia inammissibile che lo stabile del Veneto, che rappresenta una realtà importantissima per il nord est, di cui soci sono la regione e due comuni come Padova e Venezia, venga declassato. Parliamo di un teatro come lo stabile che è espressione di un intero territorio". Come giudica questa scelta, quind: "È un atto di grande miopia politico culturale. Io mi auguro che il prossimo ministro della cultura si impegni a rivalutare con decisione questa scelta che a mio giudizio è drammaticamente sbagliata".

Padova e Venezia

Come vi muoverete come amministrazione? “Sono d’accordo con l’assessore alla cultura del comune di Venezia, Cristiano Corazzari e il sindaco Brugnaro, con i quali abbiamo deciso una ferma azione di protesta”.

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