Comitati e amministrazioni contro ampliamento della discarica di Sant'Urbano

Numerosi gli amministratori presenti: il sindaco di Vighizzolo, Andrea Vanni, i sindaci di Vescovana, Villa Estense, Barbona, il vicesindaco di Lendinara e i consiglieri di opposizione di Sant'urbano

Lunedì 18 febbraio  2019, la sala consiliare di Vighizzolo d’Este (PD) gremita di più di centinaio di persone che hanno raccolto l'invito dei Comitati per un incontro che aveva al centro l'opposizione all'ampliamento della discarica di Sant'Urbano. La serata, promossa dal Comitato popolare “lasciateci respirare”, Terre Nostre – Veneto e Associazione l’Altra Este è stata trasmessa in diretta fb dalla pagina Nocss – Movimento civico “cambiamo aria” raggiungendo un altro migliaio persone durante la diretta.

Sindaci

Tra i presenti, numerosi gli amministratori: il sindaco di Vighizzolo Andrea Vanni con la giunta comunale al completo, i Sindaci di Vescovana, Villa Estense, Barbona, il vicesindaco di Lendinara e i consiglieri di opposizione di Sant'urbano. Un segnale preciso della preoccupazione di un territorio che vede in questo progetto, affiancato al nuovo impianto di trattamento del percolato (separazione dei Pfas), un altro pericoloso tassello di quel disegno che vuole la bassa padovana predestinata alla raccolta e al trattamento dei rifiuti del Veneto e non solo.

Comitati

L'intervento introduttivo di Francesco Miazzi ha messo in luce le criticità della situazione ambientale e sanitaria già presente nella bassa padovana, i rischi per la tenuta del fondo della discarica a fronte di un aumento di peso dovuto a 1.100.000 t di nuovi rifiuti, i potenziali pericoli collegati a questo nuovo impianto che presto potrebbe essere chiamato a trattare non solo il percolato di Sant'urbano ma anche quello proveniente da altre discariche.Su questo tema sono stati svelati altri conferimenti di fanghi provenienti dalla Miteni di Trissino: nel solo periodo che va dal 2014 al 2016 sono arrivate ben 761 t di fanghi (classificati come "non pericolosi").Numerosi gli interventi (tutti gli amministratori citati, Moreno Ferrari e Chiara Barzacola di Terre Nostre Veneto, semplici cittadini) che hanno evidenziato i pericoli, l'opposizione e lo sdegno per questi progetti ed hanno indicato la strada per nuove iniziative. Insieme ai Comitati varranno costruiti altri momenti informativi e altre mobilitazioni mentre i comitati chiedono «che si proceda verso il percorso “rifiuti zero”, evitando così inceneritori e discariche, che per gli affari di pochi, devastano l’ambiente e minano la salute di migliaia di persone».

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