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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Comitati, Unione Inquilini e Sportelli sociali chiedono un tavolo con Comune e ATER

Prosegue da mesi senza sosta la mobilitazione degli inquilini delle case ATER di Padova e della rete anti-sfratti composta da Unione Inquilini e Sportelli sociali di via Bajardi e spazio Catai: «Spese condominiali e manutenzioni: basta ciacole»

Prosegue da mesi senza sosta la mobilitazione degli inquilini delle case ATER di Padova e della rete anti-sfratti composta da Unione Inquilini e Sportelli sociali di via Bajardi e spazio Catai. Sabato 21 gennaio una nuova manifestazione davanti a Palazzo Moroni: «se il Comune vuole davvero mantenere aperta l’interlocuzione, deve intervenire su ATER, che continua a fare orecchie da mercante», hanno dichiarato di fronte al Municipio.

Casa

«La mobilitazione, da maggio 2022, chiede a ATER e Comune un dialogo sugli alloggi ERP, poiché le spese condominiali sono cresciute a dismisura e in moltissimi casi sono diventate insostenibili. Tra salari bassi e pensioni minime, molte persone fanno fatica ad arrivare a fine mese e sono costrette a scegliere se mangiare o pagare spese condominiali ben superiori al canone d’affitto. Inoltre, le condizioni strutturali di molti alloggi ERP sono disastrate e spesso insalubri, mentre la proprietà non fa la manutenzione necessaria, nemmeno quelle dovute per legge. Anzi, ATER continua a lasciar andare in degrado centinaia di alloggi e procede imperterrita nella loro messa all’asta». 

Mobilitazione

«In seguito a due incontri con l’assessora Benciolini (agosto e ottobre) e uno con il sindaco Giordani (30 novembre), l’amministrazione comunale ha riconosciuto il problema e risposto ai solleciti con una PEC datata 17 gennaio. Si tratta di un’apertura che promette il rinnovo del protocollo anti-sfratti e “strumenti specifici in relazione ai condomìni più esposti dal punto di vista economico”. Nell’accogliere con favore il prosieguo dell’interlocuzione, i soggetti in mobilitazione hanno chiesto di partecipare alla definizione di tali strumenti. Per mantenere davvero aperta l’interlocuzione, ritengono d’altra parte, urgente e necessario il coinvolgimento diretto dell’ATER con la convocazione di un tavolo condiviso per affrontare i problemi che continuano ad aggravarsi. La mobilitazione continua, affinché tutte le istituzioni coinvolte facciano la loro parte e non debbano essere le cittadine e i cittadini più fragili dal punto di vista economico a pagare le conseguenze di una situazione in cui non hanno alcuna responsabilità».

Manifestazione per il diritto alla casa-2

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