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Padova Urbs Picta patrimonio Unesco, le reazioni del mondo politico ed economico

Dopo l'ufficialita di Padova Urbs Picta patrimonio mondiale Unesco si sono susseguiti i commenti del mondo politico ed economico non solo provinciale e regionale, ma anche nazionale

Dopo l'ufficialita di Padova Urbs Picta patrimonio mondiale Unesco si sono susseguiti i commenti del mondo politico ed economico non solo provinciale e regionale, ma anche nazionale.

D'Incà

Federico D'Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento: «Il riconoscimento dell'Unesco a Padova Urbs Picta è una vittoria importantissima che esalta ancora una volta la cultura di questa città. Un risultato che riempie d'orgoglio Padova, il Veneto e l'intero Paese».

Lorenzoni

Arturo Lorenzoni, portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale ed ex vicesindaco di Padova: «Il ciclo degli affreschi del Trecento di Padova sono patrimonio Unesco. Che bellissimo risultato! Grazie a tutta la squadra che ci ha lavorato, a partire da Sergio Giordani, Andrea Colasio e Giorgio Andrian. E con l’Orto Botanico sono due! Poche città al mondo hanno due sigilli Unesco, bravi!».

Camani

Vanessa Camani, vice-capogruppo Pd in Consiglio regionale: «Un risultato straordinario per Padova che raddoppia i siti Patrimonio mondiale dell’Umanità, unica città italiana con Tivoli ad averne più di uno nella lista Unesco. Ma è un traguardo che deve riempire d’orgoglio il Veneto e tutta l’Italia che si conferma luogo di eccellenza per la cultura, pieno di bellezze davvero senza tempo. Un ringraziamento doveroso al sindaco Giordani per il suo impegno e la sua lungimiranza».

Santocono

Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova: «Un riconoscimento storico e a lungo atteso a cui hanno contribuito tutti, istituzioni, enti pubblici e privati del nostro territorio svolgendo un eccellente e vincente lavoro di squadra. Per la città e per la sua tradizionale vocazione turistica è una giornata di festa. Questa vittoria interviene in un momento di ripartenza e rilancio del turismo a Padova, in particolare quello religioso, che siamo sicuri gioverà anche alle medie e piccole imprese che operano in questo settore e che sono state certamente tra le più colpite dalla crisi economica legata alla pandemia. Sono sicuro che tutti insieme sapremo valorizzare al meglio questo riconoscimento, impegnarci per migliorare l’attrattività di Padova e della provincia e per continuare a garantire alla nostra città il lustro internazionale che merita. In questo, la Camera di Commercio continuerà a fare la sua parte».

Destro

Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro: «Padova è sul tetto del mondo per l’arte e la cultura e, se saremo bravi, anche per l’attrattività. Questo riconoscimento che ci riempie di orgoglio rappresenta una vittoria per tutti e la dimostrazione che se giochiamo di squadra anche i traguardi più ambizioni sono raggiungibili. Non abbiamo mai avuto dubbi che la Bellezza e il valore universale dei cicli pittorici del Trecento, avessero le caratteristiche per vincere questa importante sfida, ma soprattutto il senso di comunità e di partecipazione attiva che hanno spinto la candidatura, l’unica in Italia nel 2021. Se abbiamo raggiunto questo risultato, è perché abbiamo saputo far fronte comune attraverso una grande alleanza pubblico-privato che ha visto il Comune e le altre istituzioni civili e religiose, le associazioni della città e le imprese lavorare insieme per il bene di Padova e della comunità. Un modello che dobbiamo replicare in tutti i contesti della competizione internazionale e delle scelte che ci vedono protagonisti: questa, ne siamo convinti, rappresenta la chiave per la rinascita italiana. Il lavoro per mettere a frutto il riconoscimento dell’Unesco, comincia oggi. Se sapremo muoverci con la coralità d’intenti e con la stessa determinazione, sono certo che sarà un’eccezionale leva di rinascita, anche sociale ed economica, e moltiplicatore di attrattività per Padova, il Veneto e tutto il Paese. L’occasione unica per costruire qualcosa di importante e di nuovo per il futuro, da lasciare a chi verrà dopo di noi. Il nostro sistema imprenditoriale è pronto a fare ancora una volta la sua parte»

Bertin

Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova e Confcommercio Veneto: «Padova Urbs Picta è un grande successo della città per la città. Ad Andrea Colasio va riconosciuto di aver insistito su un'idea al successo della quale forse nessuno osava sperare anche perchè Padova era già sito Unesco per quanto concerne l'Orto Botanico. A lui ma a tutti quelli che si sono prodigati perchè l'idea nascesse e si sviluppasse va dunque riconosciuto di essere stati dei "visionari" positivi di cui tutti, da domani, potremo trarre benefici. Il valore culturale è straordinario ma anche sotto un profilo squisitamente economico. Padova Urbs Picta, una volta che la pandemia sarà alle spalle, potrà portare in città migliaia di turisti da ogni parte del mondo e di questo potrà beneficiare l'intero sistema economico non solo della città ma anche della provincia».

Scaramuzza

Diego Scaramuzza, presidente nazionale e regionale di Terranostra, l'associazione di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica: «Dopo l'Orto Botanico Padova bissa: con il secondo riconoscimento Unesco salgono a nove i siti approvati come patrimonio mondiale. Si tratta di un'opportunità in più per visitare la regione e la città del Santo, ma soprattutto per trovare ristoro e accoglienza nelle campagne limitrofe».

Graziani

Silvia Graziani, referente Gti-Guide Turistiche Italiane per il Veneto: «È una notizia che ci riempie di orgoglio e di speranza e che oggi, in questo particolare contesto storico ed economico, suggerisce che dall'arte e dalla bellezza si può ripartire. Ci viene dato uno strumento in più, auspicato, che dobbiamo sapere sfruttare per parlare di Padova in Italia e all'estero. Per noi operatori del turismo, che sentiamo l'arte non solo come traino dell'economia ma come modo di vivere e raccontare la città, è un nuovo inizio».

Scavazzin

Samuel Scavazzin, segretario generale della Cisl Padova Rovigo: «Dopo Padova capitale del volontariato, il titolo di patrimonio dell’umanità riconosciuto dal comitato Unesco al ciclo di affreschi del Trecento rappresenta il coronamento di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto la società civile ed è motivo di speranza per il rilancio economico della nostra città, a cominciare da un settore, come quello turistico, tra i più penalizzati dalla pandemia. Dopo questa importante conquista, inizia una fase di grande interesse per la tutela, la valorizzazione e la conservazione di questo patrimonio. Un’occasione per ricordare che la cultura porta lavoro, non soltanto attraverso il turismo e l’indotto, ma anche come strumento di rilancio sociale e civile al servizio di un’economia più equa e rispettosa dell’ambiente, dei diritti e della bellezza».

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