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Giordani accoglie a Palazzo Moroni i 16 eletti della commissione stranieri

Cerimonia oggi in Comune per dare il via al lavoro dell'organismo cancellato nel 2016 da Massimo Bitonci. Presente anche il leghista Alain Luciani, che faceva parte di quella giunta e che oggi accompagnerà gli eletti nei primi passi amministrativi

Giordani con i componenti della neonata commissione

Ora è ufficiale: la commissione stranieri è tornata a Padova. Dopo le elezioni e il decreto del sindaco, mancava solamente l'esordio a Palazzo Moroni. Oggi 21 luglio è stato proprio Giordani in fascia tricolore ad accogliere i neoeletti, insieme alle assessore Marta Nalin e Francesca Benciolini che si sono occupate sul campo della rinascita dell'organismo che nel 2016 era stato cancellato dall'allora sindaco leghista, Massimo Bitonci. Il primo cittadino li ha ricevuti in serata nell'aula del consiglio comunale, dove ora potranno portare le istanze delle tante comunità che rappresentano in città. Presente anche il leghista Alain Luciani, che era nella giunta che scelse di eliminare la commissione, mentre oggi insieme alla consigliera del Pd Margherita Colonnello, avrà il compito di accompagnarli nella loro "vita" amministrativa

La commissione

Sono 16 e avranno il compito di dar voce ai cittadini non comunitari o apolidi, promuovendone il coinvolgimento nella vita politica, amministrativa e istituzionale della città per i prossimi 5 anni. La commissione era stata abolita tra mille polemiche nel 2016 dalla giunta del Carroccio di Massimo Bitonci. Seguirono mesi di proteste e manifestazioni del centrosinistra, di parte del mondo diocesano e di una buona fetta della cittadinanza attiva. In campagna elettorale sia l'ala giordaniana che quella più a sinistra di Coalizione Civica e Orizzonti avevano promesso il ripristino e ad un anno dal ritorno alle urne, così è stato.

Gli eletti

Agbor Christian (Nigeria)

Bahadar Shamaion (Pakistan)

Boa Koa Dominique (Costa d’Avorio)

Cipres Edilberto jr. detto Jaycee (Filippine)

Hossain Mohammad Nahid (Bangladesh)

Hossain Shakhawat (Bangladesh)

Khan Raja Iftikhar Ahmed (Pakistan)

Mabrouk Hanane (Marocco)

Malijan Mabel Lanorio detta Mabel (Filippine)

Mallo Jamaica (Filippine)

Nuredini Madjana (Albania)

Reyes John Nobelo detto John (Filippine)

Saini Manish Kumar (India)

Silva Andaradige Shehan Manoj (Sri Lanka)

Weligama Arachchige Manoj Sanjeeva Dias (Sri Lanka)

Zhou Jun (Cina)

I numeri

Hanno votato 2788 persone su 18.967 aventi diritto. Quindi il 14,7% ha deciso di recarsi nelle sedi di quartiere per scegliere di essere rappresentato. Nel 2011, le ultime elezioni, votarono 3844 persone su 22.714 aventi diritto. Sono state elette quattro persone filippine, due pakistane, una indiana, due dallo Sri Lanka, una cinese, una dall’Albania, due dal Bangladesh, una dalla Nigeria, una dal Marocco e una dalla Costa d’Avorio. La comunità che meno si è risparmiata alle urne è stata quella del Bangladesh, con 773 votanti su 1108 cittadini, seguita da quella filippina con 412 votanti su 1398 cittadini e da quella pakistana con 299 votanti su 527 cittadini. Hanno votato 1011 donne e 1777 uomini, mentre il seggio che ha registrato un’affluenza maggiore è stato quello dell’Arcella, con 1641 votanti, seguito da quello del centro con 580. Nelle prossime settimane la commissione potrà già riunirsi per definire le regole di funzionamento e nominare presidente e vicepresidente. Sarà infatti il presidente poi ad interfacciarsi direttamente con l'amministrazione e a presenziare alle sedute di consiglio comunale. Poi dopo un anno verrà sostituito dal vice.

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