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Domenica, 29 Gennaio 2023
Politica Albignasego

Il Comune di Albignasego conferma tutti i progetti sociali a favore della terza età

Ammontano a circa 250 mila euro le risorse stanziate dal Comune di Albignasego nel bilancio 2023 per gli anziani non autosufficienti

Dai pasti pronti a domicilio al centro sollievo dedicato alle persone con decadimento cognitivo e ai loro caregivers, dall’assistenza domiciliare ai contributi per gli inserimenti nelle residenze sanitarie assistite e nei centri diurni: ammontano a circa 250 mila euro le risorse stanziate dal Comune di Albignasego nel bilancio 2023 per gli anziani non autosufficienti.

Albignasego

Sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, nel territorio comunale si contano 146,6 over 65 ogni 100 under 14: un dato che fa di Albignasego uno dei Comuni più giovani del Veneto. A livello regionale l’indice di vecchiaia è infatti pari a 189,9. Anche se la quota di anziani è più bassa rispetto alla media, il trend di invecchiamento della popolazione – come ovunque nel nostro Paese - è destinato a diventare progressivamente sempre più marcato. «Così come nel caso delle politiche giovanili e dei servizi per l’infanzia -– spiega il Sindaco Filippo Giacinti – anche per quanto riguarda gli interventi a favore degli anziani abbiamo scelto di non effettuare alcun taglio alle risorse e di mantenere tutti i servizi».

Utenti

Sono 36 gli utenti che ogni giorno dal lunedì al venerdì ricevono un pasto pronto recapitato a domicilio: un prezioso supporto che il Comune di Albignasego mette a disposizione già da alcuni anni e di cui beneficiano per lo più anziani in condizione di invalidità e senza una rete familiare. Il servizio, il cui costo per l’utente è variabile in base alla condizione economica, è stato rifinanziato anche nel bilancio 2023 con uno stanziamento di 35 mila euro, a copertura del 70% del costo totale. Sono invece 55 i beneficiari dell’assistenza domiciliare: 175 mila euro la previsione dello stanziamento nel 2023, con la scelta di confermare senza tagli la cifra prevista nel bilancio 2022. Otto invece gli anziani non autosufficienti inseriti all’interno di rsa o centri diurni che, in base ai parametri definiti dalla normativa, beneficiano di un contributo a carico del Comune, per uno stanziamento complessivo di 35mila euro, mentre agli inserimenti degli adulti non autosufficienti sono destinati altri 25mila euro.

Politiche sociali

«Fra le esperienze innovative sviluppate dal Comune in ambito sociale – aggiunge Anna Franco, assessore alle Politiche sociali - è da annoverare il Centro sollievo: gestito da personale specialistico coadiuvato da volontari, due volte alla settimana accoglie attualmente dodici anziani che vivono un iniziale decadimento cognitivo, potenziale indicatore di malattia di Alzheimer, per permettere loro una stimolazione in ambienti a bassa medicalizzazione. Un’attività che si rivela utile nel rallentare il decorso della patologia e che rappresenta al contempo un supporto alle famiglie spesso gravate da un grande carico assistenziale ed emotivo. Va in questa direzione anche il Gruppo A.M.A., una preziosa realtà di mutuo aiuto per familiari caregivers di anziani con demenza che, con la supervisione di uno psicologo, condividono le loro esperienze e ricevono informazioni e consigli per affrontare la difficile quotidianità con cui fanno i conti». Entrambi i servizi, che risultano molto apprezzati, sono stati confermati anche per il 2023.

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