Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Gestione del verde urbano: il Comune di Padova premiato al Forum Compraverde Veneto 2021

Non è la prima volta che l’amministrazione patavina viene premiata nell’ambito degli acquisti verdi: il Comune di Padova si è già distinto infatti - sia a livello regionale che nazionale - nel 2008, 2009, 2018 e 2020

Il Comune di Padova ha ricevuto ieri, 8 giugno, il Premio Compraverde Veneto rivolto agli Enti Locali che si sono distinti nel gestire progetti di GPP - Green Public Procurement. La cerimonia si è svolta a Venezia, nel Palazzo della Regione. A ritirare il premio per l’amministrazione patavina è stata Daniela Luise, responsabile dell’ufficio Informambiente del Comune di Padova. Questa la motivazione del riconoscimento: «Per l’apprezzabile conferma e la sensibilità maturata nel tempo riguardo la tutela e cura dell’ambiente evidenziata nel bando, che dimostra una visione strategica dell’Ente rispetto all’applicazione dei criteri di sostenibilità ambientale».

Bando

L'amministrazione comunale di Padova è stata premiata per un bando del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana nel quale sono stati applicati i CAM del Verde, ovvero i criteri ambientali minimi che il Ministero dell’Ambiente ha definito lo scorso anno per la gestione sostenibile del verde pubblico e che le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di inserire nei propri bandi di gara con i quali vengono appaltati i servizi di manutenzione del verde o viene affidata la progettazione di nuovi parchi urbani.Nel dettaglio il bando di gara redatto conteneva indicazioni sulla produzione biologica delle piante messe a dimora, il trattamento biologico dei parassiti, il riuso delle acque per l’irrigazione, il compostaggio dei rifiuti organici, una particolare tecnica di taglio dell’erba chiamata “mulching” che prevede lo sminuzzamento ripetuto dei frammenti d’erba appena tagliati, i quali, invece di essere raccolti e rimossi, vengono lasciati sul prato al fine di creare una concimazione naturale del terreno.

Riconoscimenti

Non è la prima volta che l’amministrazione patavina viene premiata nell’ambito degli acquisti verdi: il Comune di Padova si è già distinto infatti - sia a livello regionale che nazionale - nel 2008, 2009, 2018 e 2020. Segno dell’impegno profuso negli anni rispetto a questo importante strumento di politica ambientale in grado di portare vantaggi all’ambiente ma anche alle casse comunali, adottando un approccio analitico che permette di valutare al meglio il prezzo di un bene/servizio in un’ottica di medio/lungo termine (Life Cycle Costing - LCC). «Il premio ricevuto oggi - dichiara Chiara Gallani, assessora all’Ambiente e al Verde - rappresenta l’ennesima testimonianza del buon lavoro che il Comune di Padova sta portando avanti nella gestione del Green Public Procurement. Ad oggi, infatti, sono molti gli ambiti di spesa comunali nei quali il GPP gioca un ruolo importante ed è nostro obiettivo ampliare ancora di più i settori interessati al cambiamento in atto».

Verde pubblico

«Sul verde pubblico, in particolare, c’è stato - evidenzia l'assessora - nell’ultimo anno e mezzo un vero cambio di passo con l’approvazione del piano di gestione delle alberature, i progetti di riforestazione urbana, la pianificazione della messa a dimora di 10.000 alberi nei prossimi 12 mesi, l’elaborazione del piano del verde, etc. Oltre a definire gli obiettivi abbiamo inoltre ragionato sul “come” raggiungerli, con quali modalità. Ecco che la scelta di puntare su una gestione pienamente sostenibile del verde – certificata dall’utilizzo dei CAM ministeriali inseriti nei bandi di gara – ci è sembrata una priorità irrinunciabile, sebbene non siano moltissimi ancora gli enti locali che abbiano già compiuto questa scelta. Sono convinta però che il Comune, così come tutte le altre pubbliche amministrazioni, agendo sul lato della domanda, possa avere un ruolo fondamentale nell’orientare il mercato a produrre beni e ad offrire servizi che tengano conto di standard di sostenibilità elevati. Migliorare ancora di più la nostra capacità di integrare i criteri ambientali minimi nei bandi comunali non rappresenta, quindi, soltanto una sfida ma un gesto di responsabilità che può produrre risultati immediati e allo stesso tempo destinati a durare nel tempo, contribuendo a realizzare uno sviluppo pienamente sostenibile».

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