Con i 15mila anche sindacati e partiti. Ecco le reazioni della politica alla mobilitazione per "salvare la Terra"

Le assessore Chiara Gallani e Francesca Benciolini hanno dichiaratamente dato supporto ai manifestanti con la loro presenza al concentramento di fronte la stazione dei treni

Ecco le reazioni della politica alla mobilitazione che i 15mila in piazza hanno portato in piazza a Padova per sensibilizzare sul clima. Erano infatti presenti in piazza, oltre agli studenti, la componente maggiormente rappresentata anche sindacati, Cobas, associazioni e ovviamente rappresentanti politici. E chi non ha potuto esserci per via di impegni pregressi, come il sindaco Sergio Giordani ad esempio, non ha fatto mancare il supporto a chi è sceso in piazza.

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C’erano invece e assessore Chiara Gallani e Francesca Benciolini, che hanno dichiaratamente dato supporto ai manifestanti con la loro presenza al concentramento di fronte la stazione dei treni. «Oggi anche a Padova migliaia di persone. Ragazze, ragazzi, lavoratori, studenti, famiglie. La potenza di queste giornate è incredibile, perché mettono in discussione ognuno di noi, per questo fanno paura e vengono attaccate queste mobilitazioni». In piazza anche Coalizione Civica, presente anche con i consiglieri Stefano Ferro e Roberto Marinello oltre che con i militanti: «Fantastico vedere piazze e strade della nostra città e di tutta Italia e di tutto il mondo così piene di giovani ragazze e ragazzi che provano a far aprire gli occhi sulla necessità di un cambiamento. Chi critica queste piazze sa che hanno ragione, sa di essere responsabile. Se non agiamo ora rischia di essere troppo tardi per tutte e tutti».

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Il Pd invece era rappresentato soprattutto dalla componente giovanile. Anche M5S Padova ha appoggiato pienamente i temi della marcia: «È in ballo il nostro domani», dichiara il consigliere Giacomo Cusumano. Che poi aggiunge: «Il MoVimento 5 Stelle si schiera a favore della manifestazione di oggi per salvare il clima è il nostro pianeta. Padova da molti anni, purtroppo, ha la maglietta nera riguardo alla qualità dell'aria e spesso rientra fra le città più inquinate d'Europa è al mondo. Attraverso il ministro Costa bisogna attivare una serie di processi virtuosi da qui ai prossimi vent'anni che permettano la riqualificazione energetica degli edifici, le basse emissioni da parte delle autovetture e delle aziende e una cura ferrea per quanto riguarda il settore dei rifiuti. Fino a quando si produrranno rifiuti vuol dire che c'è un problema di produzione in quanto i rifiuti sono per le aziende degli scarti e quindi delle perdite di guadagno, in un qualsiasi processo aziendale quando si producono degli scarti è indicativo di un errore nelle catene produttive. Quella per l'ambiente è una battaglia che non possiamo perdere».

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Da parte dell’opposizione, appoggio con riserva invece, a chi è sceso in piazza. Elena Cappellini, Fratelli d’Italia,dichiara: «Sono un’esponente di destra molto attenta all’ambiente che è giusto rispettare e difendere ma non in questo modo. Manifestazioni di questo tipo le ritengo inutili e anzi non mi piace vedere i giovani che scioperano in piazza durante gli orari di scuola. Perché non farle di domenica?». Gli esponenti cittadini della Lega, la vedono in modo ancora differente. Se Ubaldo Lonardi è molto critico, eufemismo, a questo tipo di mobilitazioni e critica la “beatificazione di Greta Thunberg”,  Alain Luciani invece è sì critico solo sulla scelta del venerdì, «visto che è un giorno lavorativo e che sarebbe stato meglio - a suo parere - proprio per non creare disagi ai cittadini, scegliere un giorno festivo». E anzi rilancia: «Se abbiamo a cuore a clima ce l’abbiamo anche la domenica. Detto questo, è ovvio che appoggio le vertenze portate dai ragazzi in piazza». Poi chiosa con una battuta: «Abbiamo i ragazzi che ci insegnano del cambiamento climatico e i rappresentanti del governo invece discutono di merendine».

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La consigliera comunale Eleonora Mosco ha ringraziato i partecipanti ma non ha però sposato su tutta la linea i temi portati in piazza: «Il fatto che ci sia una consapevolezza e una forte sensibilità nei giovani sui temi ambientali è molto positivo e le strade di oggi lo dimostrano :erano vive e piene di messaggi importanti per troppo tempo sottovalutati. Come giustamente hanno detto i giovani,  i rappresentanti delle  Istituzioni possono e devono  lavorare per cambiare le cose e lì  i ragazzi di “Fridays For Future” troveranno sempre le porte aperte, perché questa è una battaglia di tutti. Tuttavia essere per l’ambiente non significa mettere in discussione tutta l’economia che produce sviluppo e lavoro. Essere per l’ambiente non significa disconoscere il progresso e quello che ha portato di buono alla condizione umana». Poi sottolinea: «Essere per l'ambiente non significa dire No a tutto, anzi significa dire Sì a infrastrutture, all'alta velocità ferroviaria che potrebbe ridurre le automobili, a nuove dighe per l’energia idroelettrica, a nuovi impianti e biodigestori per smaltire i rifiuti del ciclo urbano. No invece alla strumentalizzazione di qualche partito politico che vorrebbe fare sua una partita che dobbiamo giocare tutti, senza colori, senza ideologia, ma con grande buon senso ed equilibrio perché in campo c'è la salvezza del nostro pianeta. L'entusiasmo di oggi resta comunque una bella boccata d'ossigeno che merita al più presto risposte concrete, grazie ragazzi».

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