La consigliera Mosco: «Nuovo polo ospedaliero? Bene ma non dimentichiamo. Covid19, preoccupa Fase2»

«In vista della Fase 2 registriamo con preoccupazione il silenzio del governo su alcune categorie di lavoratori». Poi la stoccata a Giordani: «Grande ringraziamento al Governatore Zaia e al Sindaco Bitonci per lungimiranza e coraggio per aver avviato il progetto»

«Un grande ringraziamento al Governatore Zaia e al Sindaco Bitonci per la lungimiranza e il coraggio di aver pensato e avviato la più importante opera per i padovani. Oggi vince Padova che potrà vantare uno straordinario patrimonio di eccellenza medico - sanitario e universitario. Un merito che non riconosceremo mai a chi ha sempre ostacolato nel corso del tempo il successo dell’ospedale a Padova Est e che oggi lo condivide con tanta incoerenza come se lo avesse sempre sostenuto». Si è espressa così la consigliera Eleonora Mosco riguardo la firma per il nuovo Polo della salute e della ricerca che sorgerà a Padova Est.  
«Oggi aldilà delle mille giravolte e contraddizioni che caratterizzano questa amministrazione, noi continuiamo a pensare al bene dei Padovani e gioiamo per questo risultato. La firma dell’accordo di oggi però non può cancellare tutto quello che è successo: siamo stati sfiduciati per la questione dell ospedale a Padova est da coloro che oggi hanno firmato per L ospedale a Padova est. Vanno ricordati gli atti : il passaggio da Padova Ovest e Padova Est, l’individiazione dell’area a Padova est, chiusura del contenzioso, il primo accordo, e vanno altresì ricordati tutti gli ostacoli creati per fermare il progetto e la sua esecuzione dal Partito Democratico che ora con tanta disinvoltura si compiace del risultato. Ma non dimenticheremo.  “

Covid19

La consigliera poi si è fatta portavoce attraverso una nota condivisa con Alessandro Loddo del Coordinamento Regionale Cambiamo! Veneto delle perplessità della formazione di Toti rispetto a ciò che avverrà dal momento che l'emergenza Covid19 sarà terminata: «In vista della Fase 2 registriamo con grande preoccupazione il silenzio del governo su alcune categorie di lavoratori come i parrucchieri o i titolari di bar, ristoranti e negozi di estetica. Nella gran parte dei casi, queste attività dovranno adottare misure di riorganizzazione aziendale radicali, sia negli spazi fisici che nelle forme di lavoro, senza peraltro aver potuto godere di alcuna misura di sostegno. Basti pensare - proseguono - che il ‘Bonus affitti’ prevede un credito d'imposta del 60% dell'ammontare del canone di locazione per i soli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 mentre spesso parrucchieri ed estetiste svolgono la propria attività in locali C/3. Ecco perché senza una vera e propria moratoria sugli affitti, la totale cancellazione delle imposizioni fiscali fino alla fine della pandemia e risorse a fondo perduto, rischiamo di veder  scomparire migliaia di imprese e di vivere una vera e propria desertificazione commerciale».

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