Il Consiglio comunale di Montegrotto: “Rafforzare e migliorare la qualità del Pronto Soccorso di Abano Terme”

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la delibera in cui si chiede alla Regione del Veneto il mantenimento, l’implementazione il miglioramento dei servizi sanitari nel bacino termale e euganeo

Il Consiglio Comunale di Montegrotto Terme ha approvato all’unanimità la delibera in cui si chiede alla Regione del Veneto il mantenimento, l’implementazione il miglioramento dei servizi sanitari nel bacino termale e euganeo alla luce dei cambiamenti previsti con l’approvazione delle nuove schede sanitarie della DGR 22/CR del 13 marzo 2019.

Presidio

“Preso atto che la Regione del Veneto, in una logica di riordino complessivo della sanità regionale, si appresta a riclassificare alcune strutture sanitarie territoriali - si legge nella delibera -  tra le quali il presidio a servizio del territorio di Abano Terme, Montegrotto Terme e dell’intero bacino termale e dei Colli Euganei” e ricordando che la zona di Terme e Colli è una destinazione dove i servizi servono non solo per i cittadini ma anche per i tre milioni presenze turistiche del comprensorio che necessitano di un presidio sanitario raggiungibile in tempi rapidi e strutturato per gestire al meglio le urgenze medico sanitarie, “chiede alla Regione del Veneto di provvedere a mantenere i servizi sanitari che si sono dimostrati, nel tempo, utili all’area” e  “in considerazione della vocazione turistica e terapeutica della destinazione OGD Terme e Colli Euganei, un rafforzamento ed un miglioramento ulteriore della qualità del servizio di Pronto Soccorso e delle attività ad esso collegate. Le voci che si rincorrono ormai da una decina di giorni, per lo più alimentate da passaparola, rispetto al fatto che la Regione vorrebbe ‘chiudere il pronto soccorso della Casa di Cura di Abano Terme’ sono totalmente infondate” spiega il sindaco Riccardo Mortandello.

Ospedale

“Basta leggere le schede ospedaliere, emanate dalla Regione - prosegue il primo cittadino sampietrino - per smentire queste illazioni. La nuova programmazione regionale contempla chiaramente, senza possibilità interpretative. la presenza dell’attuale pronto soccorso della Casa di Cura di Abano Terme. Nessuno può, specie nella rete dell’emergenza, disattivare il servizio tanto più se questo è previsto non soltanto nell’organigramma dell’azienda ma nella rete Suem del 118 Regionale. L’ipotesi di riclassificazione della Casa di Cura da presidio ospedaliero a struttura integrativa ha dato il pretesto ad alcuni di dichiarare a mezzo stampa: se la Casa di Cura non è più un presidio ospedaliero perderà il pronto soccorso. Altra informazione non corretta. Non è assolutamente vero. Basta leggere il decreto ministeriale 70 per averne conferma: non c’è scritto che per avere il pronto soccorso bisogna essere presidio ospedaliero.

Casa di cura di Abano

Se si va a leggere la scheda ospedaliera regionale della Casa di Cura di Abano Terme, tranne due o tre aggiustamenti che prevedono l’eliminazione di 4/5 letti in ortopedia, o il fatto che non ci sia più scritto “centro di riferimento” non significa che non si possa più fare quell’attività. Le unità operative possono continuare a svolgere le stesse mansioni. E’ altresì chiaro che gli accessi e i relativi volumi dei pazienti che utilizzano una struttura sanitaria dipendono dalla competenza, dalla credibilità e dalla professionalità di chi li svolge a prescindere dal fatto che sulle porte della struttura vi sia scritto “centro di riferimento regionale. Il pronto soccorso viene finanziato dalla Sanità Pubblica Regionale a prescindere dalla classificazione della struttura che eroga il servizio. Dove c’è un Pronto Soccorso c’è un finanziamento pubblico in base alla funzione. L’eventuale riclassificazione, bisogna evidenziarlo, cambia lo stato fiscale di chi la subisce, ovvero meno esenzioni”.

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