Un triste primato: Padova è il Comune più cementificato del Veneto

Il rapporto dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sul consumo di suolo pone la città di Padova al primo posto in regione, seguita da Noventa Padovana

Ci sono primati di cui Padova e i padovani si possono vantare, e pure tanto. Ma questo non rientra di sicuro tra quelli da sbandierare: la città del Santo, infatti, è la più cementificata del Veneto.

Il rapporto

Lo certifica il rapporto 2019 (pubblicato mercoledì 18 settembre) “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” prodotto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa), che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo. Il Rapporto, insieme alla cartografia e alle banche dati di indicatori allegati elaborati dll'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) sul consumo di suolo, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo e permette di valutare l’impatto del consumo di suolo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici. La situazione - com si può notare dalla mappa qui sotto - è a dir poco critica in tutta la regione, ma il Comune di Padova "spicca" tristemente con una superficie consumata pari al 49,51%. E a seguirla a ruota c'è Noventa Padovana, che segna un preoccupante 44.18%.

Mappa Ispra-2

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Il commento di Lorenzoni

Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova, commenta così i dati: «Una situazione figlia delle passate politiche, conseguenza dell'approccio urbanistico dei decenni scorsi e non certo delle politiche attuali. Con questa Amministrazione abbiamo azzerato le perimetrazioni di nuove aree nel 2018, ponendo fine alle nuove espansioni non necessarie né desiderabili, ma per smaltire quanto autorizzato in passato e invertire la rotta servono tempo e coraggio. Attualmente stiamo cercando di trattare con i privati ove possibile per rivedere i Piani, in alcuni casi con una riduzione delle volumetrie, in altri con la permuta con immobili da ristrutturare, conseguendo anche dei successi importanti. "Stop al consumo di suolo" non è solo uno slogan facile da urlare, sono azioni concrete che ogni giorno proviamo a realizzare».

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