«Maggiori controlli su veicoli e pedoni»: sei sindaci della Bassa fanno quadrato

I sindaci dei comuni di Baone, Cinto Euganeo, Este, Lozzo Atestino, Sant’Elena e Vo’ hanno definito azioni condivise d’intervento

Per coordinare al meglio le disposizioni e i controlli relativi alla circolazione e sulle attività, i sindaci dei comuni di Baone, Cinto Euganeo, Este, Lozzo Atestino, Sant’Elena e Vo’ (i territori gestiti nell’ambito del progetto del Saple - Servizio Associato di Polizia Locale Euganea) hanno definito azioni condivise d’intervento.

Controlli

Dichiarano i sindaci: «Si sta verificando l’abitudine da parte di alcuni cittadini ad uscire di casa più volte al giorno con la giustificazione di fare la spesa. Questo atteggiamento è contrario allo spirito del Decreto che impone di limitare al massimo gli spostamenti. Per questo motivo abbiamo stabilito di intensificare i controlli». I sindaci hanno concordato alcune regole comuni, anche tenuto conto della situazioni nelle frazioni più isolate o che soffrono dell’assenza di servizi di prima necessità. «Fermo restando quindi che i movimenti devono essere ridotti al minimo - precisano i sindaci - è consentito il transito tra i Comuni del progetto Saple per reperire beni di prima necessità, qualora non presenti nel comune di residenza».

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I dati

Dalle rilevazioni sui movimenti veicolari effettuate negli ultimi giorni, è emerso che i passaggi di autovetture si sono ridotti a un terzo rispetto alla media. «Prima dell’emergenza Coronavirus - continuano i sindaci - la media di veicoli transitati al giorno nel territorio si aggirava intorno ai 90.000, per poi ridursi a 60.000 in data 6 marzo. Ad oggi, i rilevamenti sono attestati a circa 30.000 veicoli: ancora troppi, considerando le limitazioni imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, tese a contenere al massimo gli spostamenti dei cittadini. Siamo consapevoli dei sacrifici e delle limitazioni cui siamo chiamati, ma c’è bisogno di un grande sforzo collettivo. Per questo aumenteremo i controlli e saremo più rigidi con le sanzioni. Ci sarà meno tolleranza verso tutti gli spostamenti non necessari, sia da parte dei veicoli che da parte dei pedoni». Vale ricordare che le norme imposte sul territorio nazionale prevedono, per mancata ottemperanza, multe e sanzioni (art. 650 del Codice Penale, come previsto dall’art. 3, comma 4 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6). «I cittadini devono spostarsi solo per reali necessità, motivi di salute o di lavoro. È importante che si capisca che, per il bene di tutti, dobbiamo fare un sacrificio e restare in casa».

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